«La legislatura può ripartire dalla riconferma dei principi fondamentali di una azione politica compiutamente riformatrice e che deve avere come suo obiettivo fondamentale l´intervento straordinario ed urgente di contrasto della crisi economica e sociale»
CAGLIARI - «E' noto che il Prc ha più volte sollecitato, preliminarmente all'ingresso in aula della legge urbanistica, l'incontro della maggioranza regionale sulle questioni legate allo sviluppo e all'uso corretto e democratico del territorio. A partire da un punto fermo: la piena salvaguardia dei principi e dei valori della pianificazione paesaggistica, che rappresentano anche il connotato qualitativo fondamentale che ha finora caratterizzato la legislatura».
E' il pensiero di Michele Piras, Segretario regionale Prc-Se, in merito alle discussioni in consiglio regionale che hanno determinato la crisi e le successive dimissioni del Governatore renato Soru. «E' il riferimento a questi valori positivi che è venuto meno nel dibattito di queste settimane, e riteniamo che non sia casuale che le contraddizioni interne alla maggioranza regionale siano esplose proprio sul tema della legge urbanistica», precisa.
«Registriamo anche in questa circostanza il fallimento dell'ipotesi del Partito Democratico, lacerato da un trasversalismo moderato che ha come evidente obiettivo la ricomposizione del quadro politico attorno a una ipotesi sostanzialmente centrista, ripiegata sugli interessi economici dei poteri forti presenti nella società sarda». «A questa ipotesi - sottolinea Piras - ha purtroppo prestato il fianco anche una parte della sinistra, evidentemente moderata e subalterna, che ha praticato l'intrigo di palazzo in maniera del tutto contraddittoria persino rispetto ai valori che dovrebbero caratterizzare tale collocazione nello schieramento politico».
«La legislatura può ripartire dalla riconferma dei principi fondamentali di una azione politica compiutamente riformatrice e che deve avere come suo obiettivo fondamentale l'intervento straordinario ed urgente di contrasto della crisi economica e sociale. A tal fine - conclude il segretario Prc regionale - il chiarimento sulla politica e sui contenuti di programma è assolutamente necessario. In assenza di chiarezza tuttavia il Prc ritiene corretto che essa venga ricercata attraverso il ricorso alle urne».
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