Decisa presa di posizione dei tassisti algheresi “ai doverosi chiarimenti” espressi alla stampa dall'assessore Simula. Che si cali nella realtà economica locale, Alghero non è Palma di Maiorca, tantomeno Barcellona
"La categoria invita l'assessore stesso a rileggere la nota da noi pubblicata in quanto non abbiamo messo in dubbio la necessità di dotare il settore di un regolamento moderno e rispettoso della legge quadro del gennaio '92. Che il vecchio regolamento risale al 1958 siamo stati noi per primi a sottolinearlo. Si è posto l'accento sul fatto, incontestabile (è esplicito in delibera), che il consiglio comunale non ha ritenuto necessario convocare la categoria per la stesura del regolamento stesso. Si è portato a conoscenza di chi interessato che, l'amministrazione che ha redatto e approvato tale regolamento, non ha intenzione di rispettarlo circa l'emanazione di nuove licenze, laddove esso dice(art.14) che si può aumentare il numero di licenze “ solo ed esclusivamente dopo studio di necessità e sentite le organizzazioni di categoria”. Si è rimarcato che l'autoservizio pubblico non di linea è svolto, oltre che dai 14 tassisti, anche da una trentina di noleggi con conducente, per un totale di circa 45 tra auto e minibus, più una serie di abusivi verso i quali l'amministrazione non ha mai ritenuto di intervenire.
Si invita,altresì, l'amministrazione a non gettare fango su una categoria costituita da operatori seri e professionali, che meritano rispetto per l'impegno e la dedizione profusi nell'espletamento del servizio, al fine di attirare consensi alla propria tesi di aumentare di tutte e 16 le licenze previste come tetto massimo (sempre se avvallate dallo studio).
Nessuno di noi si è mai permesso di respingere richieste di corse a chicchessia. Certe affermazioni non sono tollerabili. Questa non è una campagna elettorale, è la rivendicazione civile di una categoria che teme di dover infoltire la già lunga lista dei disoccupati.
Fiduciosi che l'amministrazione faccia un passo indietro, rimaniamo a disposizione per un dialogo costruttivo che porti alla conclusione di questa vicenda, accontentando tutte le parti in gioco: l'amministrazione, che vuole creare nuovi posti di lavoro (meglio pochi ma buoni), l'utenza, per avere un servizio sempre più efficiente, la categoria, che ha diritto a percepire un reddito adeguato. Sediamoci intorno ad un tavolo e confrontiamoci, queste polemiche, da ambo le parti, non portano da nessuna parte. Certo è che se l'organizzazione e la modernità della città dipendono dal numero di autopubbliche circolanti provi a pensare, caro assessore, se queste auto, fra qualche anno, saranno scalcinate e sconquassate perchè i tassisti non avranno i soldi per cambiarle. Che figura coi turisti, che non rimarranno più a piedi perchè mancheranno i taxi (?), ma perchè si guasteranno durante la corsa. L'assessore si cali nella realtà locale, Alghero non è Palma di Maiorca, tantomeno Barcellona".
Commenti