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Red 16 gennaio 2009
"Alghero Viva" punta il dito sul Pdl
Duro intervento contro «il partito che sta distruggendo Alghero e l´agro». «Oggi i cittadini algheresi sono costretti a ricorre ai padrini politici per l’ottenimento dei propri diritti»


ALGHERO - Il movimento politico "Alghero Viva", dopo gli attacchi definiti gratuiti del Pdl algherese, non ci sta, e reputa «sconcertante» l'intervento a difesa della mancata candidatura del Sindaco Tedde. Il Pdl confonde "Alghero Viva" e il "Cantiere Sociale", che sono due realtà autonome e diverse fra loro, precisano dal coordinamento, sebbene Alghero Viva riconosca e apprezzi il ruolo, la funzione e l’impegno del Cantiere Sociale. «Ma ciò è niente in confronto alla grande mistificazione della realtà e delle vicende politiche cittadine, attuali e passate, che il Pdl intende proporre agli algheresi».

Da Alghero Viva pensano che l'estensore del comunicato abbia fumato qualcosa di allucinogeno, altrimenti non si spiegherebbero le argomentazioni sugli "espropri proletari", "l'inneggiare a discipline provenienti dall’Etiopia" o il "pressappochismo dell’Amministrazione della cosiddetta era Carlo Sechi”. «C’è seriamente da preoccuparsi - sottolioneano da Alghero Viva - visto che questo partito ha in mano il governo della città».

«Di putrelle e di cemento armato il Pdl algherese se ne intende abbastanza, vista l’appartenenza a questo partito dei principali costruttori e cementificatori algheresi, che in assenza di Puc devastano la città e l’agro. A proposito di politica culturale, il pressappochismo e il dilettantismo è stato dimostrato durante il recente programma predisposto per le festività natalizie che ha evidenziato la spesa di 230 mila euro a carico degli algheresi».

Al di là di queste poco qualificanti esternazioni del Pdl, occorre invece che tutte le forze politiche cittadine e gli algheresi ripensino e rivalutino l’esperienza politica e amministrativa dell’Amministrazione guidata da Carlo Sechi la cui competenza e serietà fu riconosciuta da tutte le persone libere, anche da quelle di orientamento politico diverso, sottolineano dal coordinamento cittadino del movimento politico algherese.

«L’Amministrazione guidata da Carlo Sechi non era condizionata dalla lobby dei costruttori, era garantito il rispetto di tutti i cittadini, soprattutto i più deboli, il bilancio era stato risanato e non furono lasciati debiti alle Amministrazioni succedutesi, furono progettate e realizzate importanti opere pubbliche, venne dato risalto alla scuola pubblica e all’Università».

«Ma la cosa più importante - concludono da Alghero Viva - era il clima di libertà, di democrazia e di partecipazione che gli algheresi in quegli anni respiravano e che oggi, invece, con la destra al potere, non esiste più. Oggi invece i cittadini algheresi sono costretti a ricorre ai padrini politici per l’ottenimento dei propri diritti».
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11/2/2026
L´appuntamento è fissato per sabato 14 febbraio. I relatori saranno: Angelo Beccu, sostituto procuratore della Repubblica di Sassari; Elias Vacca, avvocato; Vanni Lobrano, già professore di Diritto Romano all´Università di Sassari; Francesco Carboni, avvocato



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