Il candidato del Pd alle prossime elezioni rtegionali è il primo firmatario di una articolata proposta di legge, supportata da 35 milioni di euro all’anno e studiata insieme alle associazioni delle famiglie sarde
ALGHERO - Il centrodestra si ricorda della famiglia solo a pochi giorni dal voto. E lo fa in maniera strumentale, dimenticando di dire che, allo scadere della legislatura, la sua proposta di legge decadrà e non avrà alcuna possibilità di essere approvata.
Eppure una articolata proposta di legge - supportata da 35 milioni di euro all’anno e studiata insieme alle associazioni delle famiglie sarde e ai GIPS di Sassari - porta la mia firma e quella di alcuni colleghi del centrosinistra già dal 2 agosto 2007. Una proposta concreta, la nostra, che, se avesse avuto maggiore attenzione da parte di quanti si sono svegliati oggi in campagna elettorale, sarebbe già stata legge.
Tuttavia la giunta Soru, nelle ultime finanziarie, ha fatto propri gran parte degli interventi portanti del nostro testo: le maggiori agevolazioni per la prima casa; i contributi agli affitti delle famiglie indigenti (cresciuti dai 2 milioni di euro del 2005 ai 6 milioni all’anno scorso); la creazione di nuovi asili nido e micro nido nei luoghi di lavoro; il progetto della Mamma accogliente; i centri famiglia nel territorio; le agevolazioni per le famiglie numerose e per quelle sotto la soglia della povertà con rimborso delle spese di prima attivazione per servizi essenziali come luce, acqua, gas.
Ben venga tuttavia questa tardiva attenzione del centrodestra: certamente, per noi, la legge sulla famiglia sarà uno dei punti qualificanti e dei primi atti tangibili della prossima legislatura. E non solo uno slogan elettorale.
Nella foto un recente convegno sulla famiglia organizzato da Mario Bruno ad Alghero
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