«Ricominceremo a incontrarci paese per paese apriremo luoghi di incontro e di discussione». L´ex Governatore conferma il suo impegno in politica per la costruzione del nuovo partito
CAGLIARI - «Il mio impegno politico prosegue, resterò in Consiglio regionale per un'opposizione attenta e lavorerò con determinazione a difendere il prezioso lavoro di questi cinque anni e i valori in esso contenuti. Lavorerò inoltre insieme a tutti voi alla nascita di un vero Partito Democratico sardo, realmente aperto alla partecipazione e radicato in tutti i paesi». E' il primo commento "a freddo" dell'ex-Governatore della Sardegna Renato Soru, all'indomani della cocente sconfitta elettorale nelle consultazioni regionali.
«Un partito cha sappia rappresentare in maniera moderna e originale le aspirazioni del nostro popolo, portandole dentro il mondo contemporaneo. Che abbia una visione di lungo periodo, che si ponga dentro la vicenda storica della Sardegna e si proponga di portare a soluzione, nell'Europa di oggi, le ambizioni di riscatto e di crescita culturale e sociale di un intero popolo».
«Ricominceremo a incontrarci paese per paese - precisa Renato Soru nelle pagine del sito - apriremo luoghi di incontro e di discussione affinché nessuno si senta solo, inascoltato e inutile, e perchè le idee condivise appartengano al sentire comune di chi vuole fare politica attiva, i cui temi devono essere approfonditi. Perché la partecipazione si allarghi ai più ampi strati della società e il cambiamento già iniziato in questi anni non si fermi, ma sia difeso e sempre più diffuso».
Nella foto Renato Soru
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