I rappresentanti di alcune parti del territorio sardo, non sono soddisfatti delle deleghe consegnate da Cappellacci. Polemiche a Olbia
CAGLIARI – La Giunta Regionale si è appena insediata, ma già ha sollevato diverse polemiche. I rappresentanti di cospicue parti del territorio isolano, dichiarano il loro non gradimento alle scelte eseguite dal nuovo Governatore della Sardegna Ugo Cappellacci, per quanto riguarda le deleghe assessoriali.
La Riviera del Corallo, roccaforte azzurra, non è rappresentata in Giunta, ma questo era già ampiamente previsto. Ma se si guarda all’intera rosa degli assessori, salta all’occhio come l’intero territorio del nord Sardegna abbia soltanto due delegati: il riformista Sebastiano Sannitu, e Liliana Lorettu, in quota Udc.
Polemiche in Gallura, dove Cappellacci ha sfiorato il 60percento dei consensi, ma non ha inserito nessun rappresentante di quel territorio in Giunta. Non va meglio neanche per la provincia di Oristano, ferma al palo.
Il nord Sardegna, praticamente in ogni Giunta Regionale, è stato relegato in secondo piano rispetto ai politici del Capo di Sotto, ma, nell’occasione, si sta toccando il minimo storico. Nell’ultima Giunta Soru erano quattro, ma senza andare a disturbare il Palomba bis e quater e la Giunta Pili (con sei delegati nordisti), in altre cinque Giunte precedenti, la rappresentanza è sempre stata più cospicua (quattro con Palomba atto primo, cinque con il terzo e tre con il quinto; quattro con la Giunta Floris ed altrettanti con quella targata Masala).
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