«Il blocco della fornitura di etilene è l’ennesimo schiaffo al territorio», ha dichiarato il presidente della Provincia di Sassari Alessandra Giudici
SASSARI - «La richiesta avanzata da “Polimeri Europa” a “Ineos” di azzerare il ritiro di etilene di sua fornitura, oltre a significare di fatto la fermata della sezione di ossiclorurazione e quindi dell’intero impianto di produzione di Cloruro di Vinile Monomero da parte della stessa Ineos, rappresenta l’ennesimo atto di prepotenza da parte di Polimeri e del suo azionista di riferimento, ossia “Eni”».
Inizia così l’intervento di Alessandra Giudici, presidente della Provincia di Sassari, appena saputa la notizia della richiesta della Polimeri. La Giudici ha ricordato come, ancora una volta, il territorio e le sue istituzioni rappresentative si trovino costrette loro malgrado a fare i conti con decisioni assunte unilateralmente e senza la minima spiegazione.
«Si tratta di comportamenti inaccettabili e in quanto tali da condannare senza mezzi termini. Chiediamo la sospensione di qualsiasi azione che possa mettere a repentaglio l’attività produttiva del polo industriale di Porto Torres e l’intero sistema economico della Provincia di Sassari. Come già ribadito a più riprese e in maniera perentoria in questi ultimi mesi – sottolinea il presidente - il territorio e le istituzioni che lo rappresentano non sono e non saranno disposte ad accettare passivamente i comportamenti pirateschi di un’industria che da questo territorio ha avuto tutto e oggi, contravvenendo ad accordi e impegni presi, se ne vuole andare. Ci opporremo con ogni forza per fare sì che ciò non avvenga».
Nella foto: Alessandra Giudici, presidente della Provincia di Sassari
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