ROMA - Via libera del Consiglio dei ministri alla proposta lanciata dal premier Silvio Berlusconi di spostare il G8 già programmato in Sardegna a L'Aquila. Ora, però, per prendere una decisione in proposito occorrerà avere l'ok di tutti gli altri Paesi che parteciperanno al summit.
La decisione politica di spostare il G8 è stata presa, ha spiegato al termine della riunione il ministro per le Infrastrutture Altero Matteoli. Il G8 - ha aggiunto - non riguarda soltanto l'Italia, riguarda tutti gli Stati che parteciperanno. Il presidente del Consiglio dovrà consultare tutti i capi di Stato coinvolti.
Nel corso del Consiglio dei ministri a L'Aquila il premier ha posto sul tavolo la questione come segno di vicinanza alle popolazioni colpite dal terremoto. In particolare, il presidente del Consiglio avrebbe invitato a studiare ipotesi e possibilità, compatibilmente con le esigenze logistico-organizzative, per coinvolgere il capoluogo abruzzese nell'evento mondiale che l'Italia è chiamata ad ospitare.
«Sarebbe sicuramente una grandissima occasione per L'Aquila che vive una situazione difficile. Certo dal punto di vista organizzativo ci sarebbero tantissimi problemi da affrontare ma sarebbe un gesto di generosita' per la nostra citta' martoriata». Lo ha detto all'Asnkronos «Avere il g8 a L'Aquila sarebbe un'occasione per essere al centro del mondo e avere i piu' importanti leader della politica mondiale - ha aggiunto - Potrebbe essere molto importante anche per la ricostruzione».
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