Melis e Calvisi durissimi col Premier: Berlusconi le ha provate tutte per non fare il vertice in Sardegna.
SASSARI - «Berlusconi non ha mai creduto nel G8 a La Maddalena. Ha sempre lavorato per non far svolgere il vertice in Sardegna, sin dall’inizio del suo mandato di governo. La notizia del suo spostamento non ci lascia quindi di sorpresa. Ora si spiega la cancellazione di tutte le opere collaterali, a partire dalla Sassari-Olbia e il mancato trasferimento nella struttura di missione dei finanziamenti già disposti per l’isola di La Maddalena. Tutte cose che abbiamo denunciato con atti parlamentari sin dal mese di settembre dello scorso anno».
E' la dura constatazione degli onorevoli sardi del Partito democratico Melis e Calvisi, in seguito allo
spostamento del G8. «Berlusconi le ha provate tutte per non fare il vertice in Sardegna. Ora dice che si farà in Abruzzo. Comprendiamo il favore con il quale la notizia è stata accolta dagli amministratori, dalla popolazione abruzzese e in generale dall’opinione pubblica. Ma attenzione, proprio perché siamo solidali con l’Abruzzo e perché ci preoccupiamo dei tempi e delle modalità della sua rapida ricostruzione, dubitiamo fortemente di una scelta improvvisata che rischia soltanto di accrescere il caos in quella sfortunata regione senza portarle alcun beneficio».
«Spostare un evento internazionale come il G8 in una terra martoriata come l’ Abruzzo nel giro di soli due mesi non è cosa facile. Il Presidente del Consiglio - puntualizzano Melis e Calvisi - parla poi di un risparmio di 225 milioni di euro. Vorremo sommessamente ricordare che quelli destinati all’isola di La Maddalena non erano fondi dello Stato, ma fondi FAS già destinati dalla programmazione nazionale alla Sardegna e che il Governo Prodi e la giunta Soru avevano deciso di utilizzare per la trasformazione dell’economia di La Maddalena dopo l’abbandono della presenza militare americana. Invitiamo il Presidente del Consiglio a risparmiare sulle risorse nazionali, non solo su quelle dei sardi».
«Ricordiamo infine che la localizzazione del G8 a La Maddalena, frutto di una lunga istruttoria durata anni, in sedi nazionali ed internazionali, ha già comportato la pianificazione di opere dai costi elevatissimi, alcune delle quali sono già in avanzata fase di realizzazione. Ci sono a La Maddalena imprese al lavoro, manodopera assunta ad hoc, programmi stabiliti in relazione a quella localizzazione. C’è un intero indotto che gravita sul G8 sardo e un’economia regionale che dipende da quell’evento. Che fine farà tutto questo», concludono Calvisi e Melis. /
SONDAGGIO
Nella foto: Guido Melis
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