«L’improvvisa decisione del Governo di spostare il G8 dalla Sardegna all’Abruzzo è davvero incomprensibile, non fosse altro per il fatto che mancano poco più di due mesi all’evento»
CAGLIARI - «L’improvvisa decisione del Governo di spostare il G8 dalla Sardegna all’Abruzzo è davvero incomprensibile, non fosse altro per il fatto che mancano poco più di due mesi all’evento. Non è certo in discussione il sentimento di partecipata solidarietà con gli abruzzesi, che del resto i sardi hanno dimostrato ampiamente di avere in queste due settimane». E' la dura dichiarazione del senatore azzurro Piergiorgio Massidda, in seguito alla decisione del Premier Berlusconi di
spostare il G8 da La Maddalena.
«La inopportunità dello spostamento, ove fosse confermato, sta nel rischio che le aspettative suscitate nei sardi dal G8 in termini di immagine, servizi e crescita economica siano vanificate. Confido ancora che il provvedimento del Governo vada nel senso di una compartecipazione della Sardegna e dell’Abruzzo all’importante avvenimento internazionale». «La cancellazione pura e semplice della Maddalena - conclude Massidda - sarebbe colta come abiura ad una parola data e lacerazione di un patto che il Pdl e il suo leader hanno stretto con la grande maggioranza degli elettori sardi». /
SONDAGGIO
Nella foto Piergiorgio Massidda (a sinistra)
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