ALGHERO - Si accende la polemica intorno alla vita personale del Primo Ministro italiano, all'indomani delle voci infinite sul "caso Noemi" e del sequestro delle foto scattate da un fotoreporter sardo nella villa privata in Sardegna. Sotto la lente della procura di Roma finiscono ora i voli di Stato e dell'aeronautica militare che avrebbero portato amici e ospiti di Silvio Berlusconi nell'aeroporto di Olbia per consentire loro di raggiungere feste e cerimonie organizzate a Villa Certosa.
Ad annunciarlo è
Repubblica. Secondo il noto quotidiano, il procuratore Giovanni Ferrara ha disposto accertamenti per chiarire se nell'utilizzo degli aerei a disposizione del premier siano stati commessi comportamenti penalmente rilevanti. Come primo atto, precisa
Repubblica, verrà acquisita la normativa che regolamenta l'impiego dei voli a disposizione delle cariche istituzionali. Il passo successivo, in caso di sospette irregolarità, sarebbe l'apertura di un fascicolo che verrebbe poi trasmesso per competenza al Tribunale dei Ministri.
Intanto il Codacons annuncia la costituzione di parte civile nel
procedimento. «Questa mattina abbiamo depositato gli atti in Procura - spiega il Presidente Codacons, Carlo Rienzi all'
Adnkronos - compreso il nostro ricorso al Tar del Lazio contro la delibera del Presidente del Consiglio che estendeva la possibilità di utilizzo dei voli di Stato anche a persone estranee alle delegazioni. Abbiamo inoltre avanzato la richiesta di costituzione di parte civile nella vicenda, in rappresentanza della collettività e degli utenti, evidentemente danneggiati da un eventuale uso improprio del denaro pubblico».
Ci furono polemiche anche nel periodo delle elezioni regionali in Sardegna, quando lo stesso Berlusconi utilizzò l'aereo di stato per incontri e convention elettorali. Come in occasione dell'incontro ad Alghero, al Carlos V Hotel, con l'areo parcheggiato sulla pista del Riviera del Corallo di Alghero (
nella foto). In quella occasione fu lo stesso Renato Soru (allora candidato Governatore) a denunciare l'utilizzo dell'aereo di stato per una campagna elettorale.
«Se al Presidente del Consiglio stava così a cuore la Sardegna poteva dimettersi, prendere la residenza a Porto Rotondo e candidarsi alla presidenza della Regione - aveva denunciato pubblicamente Soru - e ci veniva coi suoi mezzi, come faccio io, e non con le Forze dell’Ordine, a fare una campagna elettorale che non gli compete».
Polemiche per l'utilizzo di mezzi di stato ci furono anche nel 2007. Allora furono accusati di aver utilizzato un volo di Stato per portare ospiti e collaboratori al Gran Premio di Monza l'ex vicepresidente del consiglio Francesco Rutelli e il ministro della giustizia Clemente Mastella. Vicenda che si concluse con l'archiviazione.
Nella foto del gennaio 2009, l'aereo della Presidenza del Consiglio nella pista dell'aerostazione di Alghero
Commenti