Corsi e ricorsi storici di agevolazioni e privilegi sempre esistiti nella politica italiana. Nessuno scandalo per Apicella e veline nell´aereo di Stato Italiano. La bufera continua sulle pagine di tutti i quotidiani europei
ALGHERO - Si accende la polemica intorno alla vita personale del Primo Ministro italiano, all'indomani delle voci infinite sul "caso Noemi" e del sequestro delle foto scattate da un fotoreporter sardo nella villa privata in Sardegna. Sotto la lente della procura di Roma finiscono ora i voli di Stato e dell'Aeronautica militare. Ma che si tratti di feste private (come nel caso di Olbia) o campagne elettorali (come nel caso di Alghero), nessuno scandalo: Probabilmente si tratta di agevolazioni e privilegi sempre esistiti nella politica italiana, forse oggi solo accentuati.
Il caso si sposta, come era ovvio, anche in Parlamento, con le annunciate interrogazioni di Italia dei Valori e Partito democratico: «Il governo Berlusconi spende i soldi per la casta, invece che per i cittadini che ne hanno bisogno». E' il primo affondo di Antonio Di Pietro, leader dell'Italia dei valori, che conferma la presentazione di una dettagliata interrogazione contro i privilegi della casta e sull'utilizzo dei voli di Stato per portare veline e cantastorie nelle ville private, a rallegrare le serate di questo o quel satrapo di turno. E' un'offesa a tante famiglie che non arrivano a fine mese e a tanti operai a casa in cassa integrazione o che purtroppo non hanno proprio più il lavoro, attacca Di Pietro.
Interrogazione presentata anche dal gruppo Pd: I democratici interrogano il Governo per sapere se corrisponde al vero che i voli di Stato della Presidenza del Consiglio sarebbero stati utilizzati per trasportare persone prive di incarichi pubblici invitate a partecipare ad eventi privati; quali siano i criteri e le regole che la Presidenza del Consiglio ha adottato per determinare modalità e limiti nell'uso dei suddetti voli di Stato.
Immediata la nota della Presidenza del Consiglio, che richiama la Direttiva che regola e disciplina i voli di stato: Prevede espressamente la possibilità di imbarcare persone estranee alla delegazione, purché accreditate al seguito della stessa, su indicazione dell'Autorità, anche in relazione alla natura del viaggio e al rango rivestito dalle personalità trasportate. «Sulla base di quanto espressamente previsto, è chiaro che il Presidente del Consiglio ha agito in piena legittimità, anche con riferimento alla facoltà che a persone estranee alla delegazione possa essere offerta la possibilità di un passaggio sull'aereo di Stato assegnato al suo servizio».
Insomma, la bufera continua, e l'impressione è che, a scandalizzarsi, siano ormai in pochi nel Bel Paese, dove tutto è permesso e possibile, in moltissimi fuori dall'Italia. Con tutti i più autorevoli giornali che, ormai da settimane, seguono "allarmati" la vicenda berlusco-italiana, sorridendo sotto i baffi.
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