Il presidente del Consiglio Comunale, spiega le motivazioni della scelta di emanare una seconda convocazione consiliare
ALGHERO - «Intendo chiarire, al fine da sgombrare il campo da qualsiasi equivoco e da facili, oltre che immotivati, allarmismi apparsi in questi giorni, che la chiamata del Consiglio Comunale in seconda convocazione non è imputabile ad alcuna motivazione di tipo politico».
Inizia così l’intervento di Antonello Muroni, presidente del Consiglio Comunale di Alghero, dopo le prime
polemiche che si sono accese in seguito alla decisione di convocare la massima assise cittadina venerdì mattina alle 9 e, in seconda convocazione, sabato. Niente di strano o di allarmante secondo Muroni, che della mancanza di motivazioni politiche alla base della decisione, chiama come testimoni i quindici capigruppo consiliari presenti alla riunione di martedì scorso. «Nel corso della riunione, chiamata per programmare i lavori del Consiglio Comunale, il sottoscritto – ricorda il presidente - ha esposto la necessità di convocare il Consiglio per il prossimo venerdì pomeriggio, come di consueto, alle ore 17».
«Diversi capigruppo, erano presenti anche alcuni consiglieri – prosegue - hanno segnalato impegni personali per il giorno ipotizzato. Io stesso ho chiesto di spostare la data per impegni di tipo professionale. Da qui, concordemente con tutti i capigruppo e consiglieri presenti, si è addivenuti all’accordo consistente nella chiamata in seconda convocazione per sabato prossimo. Questo è quanto accaduto, e semmai ci fosse un responsabile, questo è il sottoscritto. Ma nessuna motivazione di tipo politico», conclude Muroni.
Commenti