Mario Bruno critico con il presidente della regione . «Sarebbe bene che il presidente Cappellacci adesso si impegnasse a seminare nuovi e futuri successi»
ALGHERO - «Il trasferimento della sede legale di E.On in Sardegna, propagandato come successo dell'attuale presidente della Regione Cappellacci, in realtà era stato già concordato lo scorso novembre, sulla base delle richieste dell'allora presidente Renato Soru». Ha ricordarlo è il capogruppo in consiglio regionale Mario Bruno.
«L'annuncio da parte dell'amministratore delegato di E.On venne dato in occasione della visita ufficiale del presidente, di alcuni assessori all'impianto di Fiumesanto e dei sindaci del territorio. Ma, andando più indietro con la memoria, l'ipotesi che il reddito prodotto dagli impianti allora proprietà di Endesa dovesse restare in Sardegna era già contemplata dal protocollo firmato a dicembre del 2006, richiesta ribadita quando nella gestione subentrò E.On».
«È comunque positivo il fatto che una grande azienda, così come chiesto allora, decida di lasciare nella nostra Isola il suo gettito fiscale, contribuendo alle nostre entrate e all'attuazione del federalismo fiscale. L'attuale amministrazione però raccoglie il frutto di anni di contatti e accordi tra la precedente giunta regionale e i vertici di E.On - conclude Bruno - sarebbe bene che il presidente Cappellacci adesso si impegnasse a seminare nuovi e futuri successi».
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