Gli iscritti del Circolo PD di Porto Torres si sono espressi, in modo inequivocabile, a favore della mozione Bersani e della mozione Lai
PORTO TORRES - Un minuto di silenzio per ricordare i soldati della Folgore caduti in Afghanistan, in questo modo il segretario Damiano Muru ha aperto l'Assemblea degli iscritti del Partito democratico di Porto Torres domenica scorsa. In programma l'illustrazione delle mozioni e la votazione per i candidati alla segreterie regionale e nazionale e i delegati alla Convenzione Provinciale del 4 ottobre.
Gli iscritti del Circolo PD di Porto Torres si sono espressi, in modo inequivocabile, a favore della mozione Bersani e della mozione Lai. E' questa la prima fase del congresso 2009 del PD che vedeva gli iscritti impegnati nella scelta delle mozioni da sostenere per la convenzione nazionale che si svolgerà l'11 ottobre a Roma. Con l'82% delle preferenze la proposta di Bersani si è aggiudicata il congresso cittadino. Gli altri due candidati, Franceschini e Marino, si fermano rispettivamente al 15 e al 1,7%.
Per la segreteria regionale gli iscritti si sono espressi in modo netto, il 78% dei votanti si esprime a favore del candidato di Bersani Silvio Lai. Tra gli altri candidati Francesca Barracciu non va oltre il 17% dei consensi, Giampaolo Diana totalizza il 3%, mentre nessuna preferenza viene espressa a favore della mozione di Balloi. Altro successo per la linea Bersani-Lai nella scelta dei candidati alla Convenzione Provinciale che il prossimo 4 ottobre voterà per eleggere i delegati all'assemblea nazionale: su 17 delegati 16 saranno della Lista Bersani e 1 per la Lista Franceschini.
L'appuntamento conclusivo del congresso del partito è quello del 25 ottobre con le Primarie, momento importante per la definizione della linea politica del partito per i prossimi anni. A questo appuntamento saranno invitati tutti coloro che, elettori e simpatizzanti del PD, vorranno portare il loro contributo per la costruzione del futuro del partito.
Ma l'attenzione del Circolo di Porto Torres in questi giorni non è rivolta solo alla fase congressuale ma anche all'evoluzione della vertenza dell'Eni che nei giorni scorsi ha presentato il piano industriale. Il giudizio secco da parte della Segreteria del Pd portotorrese è del tutto negativo. «È inaccettabile infatti che l'Eni, dopo aver sfruttato e inquinato il nostro territorio in tutti questi anni, oggi pensi di risolvere il problema dell'occupazione proponendo di far nascere un deposito costiero per idrocarburi, che altro non è che la nascita di una enorme minaccia ecologica nel Golfo dell'Asinara con il transito quotidiano di petroliere».
Tanto più che il personale che si occuperà di tale deposito non compensa in nessun modo, a livello numerico, i tagli che verranno effettuati con la chiusura degli impianti del fenolo e del cumene. «Il Partito Democratico di Porto Torres - dice il segretario Muru a nome del partito - dice no a questa sventurata ipotesi e lancia la sfida al Consiglio Regionale e al Governatore Cappellacci perché si rialzi il tono della vertenza, proponendo la realizzazione di una seduta straordinaria del Consiglio Regionale qui in città, così da rinnovare quel fronte compatto che si era venuto a creare nel mese di luglio».
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