Vicina la definitiva approvazione per il progetto sulla riqualificazione della Casa di Giuseppe Manno. Soddisfazione unanime nel consiglio comunale
ALGHERO - Seduta in Consiglio all'insegna dell'unanimità, quella di ieri sera (giovedì), conclusasi intorno alle ore 19,30. Si va rapidi nell'ordine del giorno dopo una breve sospensione per una riunione tra i capigruppo. Approvate le integrazioni all'Ordine del giorno rinviato nella seduta dello scorso venerdì sulla Ryanair. Il consigliere del Pdl, Giancarlo Piras, le illustra: un prossimo consiglio con la Sogeaal e uno con il Presidente della Regione Cappellacci e l'assessore regionale ai Trasporti Lorettu.
Il secondo punto è la delibera n.16 sull'Adozione del Piano di recupero della Casa di Giuseppe Manno, discussa da Maurizio Pirisi. L'assessore all'Edilizia ha sottolineato l'importanza del progetto dove verrà realizzato un manufatto che rispetterà la struttura originaria dal punto di vista architettonico. La nuova struttura arriva dopo un'intensa trattativa tra Comune e Sovrintendenza che preferiva un edificio moderno di vetro e cemento, sul quale si è imposto, invece, un disegno più legato allo stile della casa e il sedile originario, conforme all'articolo 52 dell'attuale piano Paesaggistico Regionale. Grande importanza, inoltre, per gli sviluppi culturali dell'iniziativa, con la nascita di un centro di documentazione sul celebre cittadino algherese. L'iter prevederà 30 giorni di tempo per le osservazioni alle quali seguirà l'approvazione del provvedimento.
«Una grande giornata che pone fine ad una vergogna» è il commento di Gavino Scala, consigliere del Pd, nonchè residente da sempre nella zona dell'Area Manno. Grande soddisfazione da parte di tutto il Consiglio, sindaco compreso, per un progetto che ha avuto un exursus difficile, di interazione delicata con la Sovrintendenza ai Beni Culturali. Le uniche perplessità esposte da Francesco Sasso della Maggioranza e Nicola Salvio dell'Opposizione, hanno segnalato la possibilità che nella piazza che sorgerà davanti all'edificio non sorgano aree destinate ad ombrelloni e tavolini per le attività circostanti.
«Su questo punto - ha ricordato il sindaco - le certezze arriveranno con l'approvazione di di un Piano di riutilizzo delle aree pubbliche». A questo proposito, poi, lo stesso Sasso ha proposto lo spostamento della statua dedicata allo statista dai giardini (dove si trova attualmente) nel nuovo spazio riqualificato.
Sono poi seguite due delibere approvate entrambe all'unanimità dai 26 membri presenti. La prima è la sostituzione del consigliere Grossi, dimessosi dalla IV e V Commissione Consiliare con il collega di maggioranza Sau. La seconda, presentata dal segretario del Partito Democratico Matteo Tedde, ha stabilito la concessione novantannovennale alla Polizia Penitenziaria al prezzo simbolico di un euro, per la lapide al Cimitero intitolata ai cinque agenti di custodia che persero la vita in servizio nel 1945.
Rinviati i punti salienti, ossia le brevi segnalazoni dell'ultima seduta, in particolare i bandi strategici sul Balaguer e Cavall Marì segnalati da Sasso e ai quali dovrà dare risposta l'assessore al Demanio Michele Pais. Il Colle del
Balaguer, a sud della città, infatti, è al centro di infinite promesse, mai mantenute dagli amministratori, ormai da troppi anni. Si attende un'opera di riqualificazione sempre annunciata ma mai concretamente attuata, e si attende (anche quello da 7 anni) un bando pubblico per la gestione del fatiscente immobile che domina la città. /
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Nella foto la "Casa Manno"
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