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Red
27 ottobre 2009
Gianni Spano: Lettera integrale dell´ex assessore
Di seguito la lettera aperta di Gianni Spano, ex-assessore al Lavori Pubblici ed Ecologia della città di Alghero

ALGHERO - Si avvelana il clima politico in città, quando ormai il mandato elettorale del Tedde-bis giunge al giro di boa. Numerose, infatti, le sacche di malcontento e malumore intorno a una spinta amministrativa che perde, di giorno in giorno, il straordinario vigore che aveva caratterizzato i primi anni di governo cittadino. Di seguito le pesanti dichiarazioni dell'ex assessore ai Lavori Pubblici e all'Ecologia Gianni Spano.
Cari elettori,
mentre presento la formale comunicazione al sindaco delle mie personali dimissioni, ritengo doveroso nei vostri confronti spiegare i veri motivi del mio gesto. Il sindaco, ormai da diverso tempo, si è chiuso in un inspiegabile e anti-politico isolamento. Splendido e dorato quanto si vuole, ma politicamente miope e infruttuoso. Tant'è vero che i suoi ripetuti tentativi di ottenere candidature di prestigio fuori Alghero sono inesorabilmente sfumati, poiché non è stato capace di costruire alleanze allargate intorno al nostro progetto politico-generazionale, sia in città che nel territorio. Certo, son ben felice di tornare a tempo pieno alla mia professione (questa avrebbe dovuto essere la motivazione ufficiale, così tutti sarebbero stati contenti); in verità ero, sono e continuerò ad essere libero da protagonismi personali, e perciò molto deluso dall'andamento che ha assunto il quadro politico cittadino, di cui il sindaco era il perno ed il primo responsabile, e non solo in quanto sindaco, ma in quanto avrebbe dovuto essere anello di raccordo dell'azione politico-programmatica in città e nel territorio. L'individualismo fine a se stesso ormai domina sovrano: sono stato lasciato solo, e per spirito di lealtà e collaborazione ho abbozzato, in occasione delle polemiche verso il mio assessorato in materia di contratto di appalto della nettezza urbana (redatto da personale dipendente non in forza al mio assessorato), e per altre vicende e ritardi di lavori pubblici, di cui di fatto mi sono assunto responsabilità che non erano mie. Da parte del sindaco nessun segnale pubblico di sostegno: evidentemente conveniva così. L'ultimo torto è stato quello che mi ha fatto prendere la decisione di dimettermi subito, e non aspettare ancora qualche mese, come chiedeva il sindaco: mi ha infatti parlato di accordi assunti all'interno di Forza Italia in occasione della attribuzione degli assessorati, che precedevano a suo dire un rimpasto a metà legislatura. Questi presunti o segreti accordi non mi hanno mai riguardato personalmente, nè mi furono mai comunicati all'epoca, altrimenti mai avrei lasciato il mandato di consigliere comunale. Potrei anche aggiungere che sono stato spinto fortemente dal sindaco affinché ottenessi l'assessorato, in funzione di contrasto con colui che è in procinto di diventarlo. Evidentemente le nuove alchimie politiche e personali, in funzione di prossime candidature, impongono di sacrificare l'assessore più votato in Forza Italia. Dopo aver fatto vanto di non essere stati condizionati nell'azione politico-amministrativa delle amicizie personali, constato che invece si sta tornando all'antico, prestando orecchio, cuore e testa a presunti amici, con i quali personalmente non ho da condividere, dubitando assai del loro spessore politico e del loro amore per la città. Nel confermare le mie dimissioni da assessore, ringrazio tutti coloro che mi hanno sostenuto politicamente, così come voglio ricordare con gratitudine il personale dell'assessorato alle Opere pubbliche e all'Ecologia, per la loro leale collaborazione, e auguro a tutti i concittadini le migliori fortune.
Nella foto: Marco Tedde, Gianni Martinelli e Gianni Spano al cantiere dei giardini pubblici Tarragona
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