E´ tutto pronto per "Sa Sartiglia", il torneo cavalleresco che celebra a Oristano la fine del Carnevale e che ha una tradizione risalente alla dominazione catalano-aragonese del Quattrocento. Due le novità: una donna come componidori e maggiore sicurezza nel corso della gara
ORISTANO - E' tutto pronto per "Sa Sartiglia", il torneo cavalleresco che celebra a Oristano la fine del Carnevale e che ha una tradizione risalente alla dominazione catalano-aragonese del Quattrocento. La manifestazione è una delle più antiche della Sardegna e ogni anno richiama una folla di centinaia di persone da tutta l'isola.
Per l'edizione numero 545 (secondo le cronache storiche) che si terrà domani (domenica) a partire dalle 10, saranno principalmente due le novità. La prima è legata alla sicurezza. Dopo l'incidente dell'anno scorso che è costato la vita ad Antonio Serra che aveva attraversato la pista rimanendo travolto dai cavalli in corsa, quest'anno nessuno potrà stare lungo il percorso della gara (nemmeno le forze dell'ordine). Inoltre, è previsto un test anti alcool o droga, a campione, per i cavalieri partecipanti.
Tra questi, l'altra novità, ci sarà una donna, Elisabetta Sechi, la seconda della storia della gara dopo Annadina Cozzoli nel 1973. La giovane cavallerizza, guiderà la competizione come secondo componidori, il primo e re assoluto della Sartiglia sarà Mauro Secci.
Eventi collaterali. Diverse le iniziative che faranno da corollario alla Sartiglia. Tra le manifestazioni: la mostra sugli immortali di Filippo Martinez all'Hospitalis Sancti Antoni, l'emissione filatelica e l'annullo postale allestito a Palazzo degli Scolopi (Piazza Eleonora d'Arborea) e la Giostra delle Stelle al Foro Boario.
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