Richiesta dell´Italia dei Valori. Interpellanza rivolta all’Assessore Regionale ai Trasporti nella quale si chiede che la Saremar non venga privatizzata
CAGLIARI - Il presidente dell’Italia dei Valori in Consiglio Regionale Adriano Salis ha presentato insieme agli altri componenti del Gruppo Cocco Daniele Secondo e Mariani, un’interpellanza rivolta all’Assessore Regionale ai Trasporti nella quale si chiede che la Saremar non venga privatizzata. La Regione, infatti, paventava la volontà di cedere il 51 per cento delle quote Saremar ad armatori privati, fissando il termine per la pubblicazione del relativo il bando per la cessione della quota privata al 31 dicembre scorso.
Nell’interpellanza si fa notare come detta ipotesi contrasti nettamente con le aspettative dei lavoratori, delle forze sindacali nonché delle Amministrazioni territoriali, che hanno più volte manifestato la loro contrarietà alle intenzioni della Giunta regionale. Essi chiedono, invece, che le quote di maggioranza della Società restino di proprietà della Regione, a tutela del servizio pubblico essenziale effettuato dalla Saremar, unica compagnia che garantisce i collegamenti marittimi per le piccole isole.
Appurato, inoltre, che non vi sono impedimenti di norme comunitarie contrarie a mantenere una maggioranza delle quote Saremar in mano pubblica, cosi come paventato inizialmente dallo stesso assessorato, i lavoratori, i sindacati di categoria e le Amministrazioni territoriali chiedono che la Saremar confluisca in un'apposita gestione marittima dell'Azienda Regionale Sarda Trasporti (Arst). Considerato che la cessione del 51 per cento delle quote sarebbe percepita come un’ingiustificabile regalia della Regione ad armatori privati che si troverebbero ad essere proprietari di maggioranza di una flotta che, come affermato dall’Assessore dei Trasporti, deve essere rinnovata e rimodernata con i fondi regionali.
I Consiglieri regionali chiedono all’Assessore ai Trasporti quali urgenti provvedimenti voglia adottare per modificare le procedure già avviate per la cessione ai privati del 51 per cento della Saremar e consentire che la Società resti di proprietà della Regione Sardegna, come servizio essenziale di trasporto pubblico per le isole minori, confluendo nell’Arst e in ultimo quali iniziative intenda assumere per garantire comunque il mantenimento degli attuali livelli occupazionali e la stabilizzazione degli attuali lavoratori precari.
Commenti