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M.V. 18 agosto 2010
Cimitero: Stella Nascente denuncia il degrado
La protesta del presidente del movimento per l'insostenibile situazione in cui versa il camposanto, tra sporcizia e animali randagi


ALGHERO - Alle tante voci di protesta che si levano in questa stagione turistica tormentata si aggiunge anche quella del presidente del movimento cittadino Arcobaleno di Stella Nascente. Elisabetta Boglioli non manca, infatti, di sottolineare i tanti disservizi che rendono la città invivibile, passando in rassegna i punti nevralgici che stanno inesorabilmente deteriorando l'immagine della città. Dall'immondizia straripante ovunque, alla latitanza degli operatori ecologici preposti alla raccolta, finendo, poi, con quella "ciliegina sulla torta" che rappresenta ill degrado dell'ecosistema della laguna del Calik.

«Nonostante tutto - afferma Elizabetta Boglioli - pare si abbia a che fare con sordi che oltre a non sentire non vedono perché dopo tutto il clamore generato dalle varie denunce, segnalazioni che provengono dai cittadini residenti e non, chi ha la competenza istituzionale dovrebbe provare a porre rimedio a questa situazione, ma con urgenza, almeno per cercare di salvare la faccia di fronte ai turisti che scelgono la nostra città per trascorrervi le vacanze, e ovviamente restando fortemente delusi se ne vanno e probabilmente non torneranno più. Ma ci sono anche algheresi, emigrati, che tornando a casa per le vacanze, oltre che ritrovare amici e parenti, desiderano assolvere il dovere di rendere visita a chi per sfortuna non è più tra gli abitanti di questo mondo e perciò necessita di essere maggiormente ricordato.»

La rappresentante del Movimento Arcobalena punta il dito sul pessimo stato in cui versa anche il camposanto. «Un luogo di dolore, in cui regna la sporcizia, il degrado, l’abbandono, l’incuria, come in città! Il numero dei cassonetti inadeguato, favorisce il formarsi in ogni dove, di cumuli di rifiuti maleodoranti, che andrebbero rimossi giornalmente, ma cosi non è. La presenza di alcune colonie di gatti randagi (tra l’altro parecchi ammalati),fanno da vettore ad insetti, zecche, mosche, topi, rendendo più serio il problema che andrebbe urgentemente affrontato, anche perché genera timore nelle persone che visitano il cimitero. Anche l’area di più recente realizzazione - ribadisce Boglioli - non è immune da questo stato di degrado. Dovunque erbacce, materiali di risulta, frutto di lavori da tempo eseguiti, e che nessuno ha mai provveduto a rimuovere, e che rendono più disagevole l’accesso a chi fa visita ai propri cari defunti.»

Una denuncia precisa che non si ferma solamente alle istituzioni, ma colpisce anche i cittadini, rei di comportamenti che spaziano dalla semplice maleducazione all'inciviltà e il dispregio del bene pubblico. La chiusa è significativa: «Viene lo sconforto a pensare che, come ogni anno, per vedere il Camposanto in condizioni “vivibili”, siamo costretti ad attendere il 2 novembre ricorrenza dei Defunti. Per essere un paese civile, è davvero troppo poco.»
Commenti
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7:31
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