Il Comitato algherese denominato “Lu Puntulgiu – Il Grifone”, di Confederazione Sindacale Sarda, sta promuovendo una raccolta di firme di cittadini elettori residenti in Sardegna, per supportare una proposta di legge di iniziativa popolare avente per oggetto le modifiche alle indennità di carica dei Consiglieri Regionali, del Presidente del Consiglio, del Presidente della Giunta, degli Assessori della RAS
ALGHERO – E’ battaglia agli stipendi da capogiro dei politici regionali. A mettere fine all’annosa questione ci prova il Comitato algherese denominato “Lu Puntulgiu – Il Grifone” che oggi 12 gennaio presenterà a Cagliari il testo dell’iniziativa popolare, nella sala riunioni dell´hotel Calamosca a San Bartolomeo. Il comitato, che si è costituto e registrato in Alghero su iniziativa di Funzionari della Regione Autonoma Sardegna, sta promuovendo una raccolta di firme di cittadini elettori residenti in Sardegna, per supportare, così come previsto dalle leggi vigenti, una proposta di legge di iniziativa popolare avente per oggetto le modifiche alle indennità di carica dei Consiglieri Regionali, del Presidente del Consiglio, del Presidente della Giunta, degli Assessori della RAS.
Nel comunicato, a firma del Portavoce del comitato Francesco Masu, si legge che «si è ritenuto opportuno e necessario assumere tale iniziativa in quanto, come ormai viene evidenziato quotidianamente, la situazione di crisi economica e sociale che investe il popolo sardo ed in particolare i giovani, i disoccupati, e gran parte delle categorie economiche operante in Sardegna, che hanno raggiunto limiti di insopportabilità.
Ciò a fronte delle ripetute denunce del Presidente della Giunta signor Renato Soru – sostiene Masu - sul grave deficit del bilancio dell’Amministrazione Regionale che ha comportato tagli rilevanti in tutti i settori della Pubblica Amministrazione».
Pare accertato, però, che nessun taglio sia stato previsto alle indennità di carica dei Consiglieri regionali, degli Assessori, del Presidente della giunta del Consiglio, «indennità – si legge ancora nella nota - che è utile ricordare ammontano mediamente al lordo per mese a: per Consigliere che non assume incarichi istituzionali a €20.200,00 in vecchie £39.112.656 fino a un massimo, per chi assume incarichi istituzionali di €25.500,00 in vecchie £49.374.885 oltre a numerosi benefit, nei mesi di Marzo, Giugno e Settembre le cifre sopra riportate si raddoppiano, motivo? Assegno per aggiornamento culturale.
Ciò nonostante – continua Masu - autorevoli richiami, tra questi il più alto, quello di Monsignor Tarcisio Pillola Vescovo di Iglesias il quale ad inizio della legislatura, con parole chiare e nette in riferimento alle indennità di cui sopra ha parlato di fatto immorale stante la situazione in cui versa la Sardegna.
Da nessun Consigliere Regionale – conclude Masu - è stata assunta, a tutt’oggi, alcuna iniziativa di autoriduzione degli emolumenti e vari benefit percepiti, così da dare un segnale preciso di vera svolta al modo di concepire il mandato ricevuto e dando, essi per primi, un esempio e un contributo sostanziale che sicuramente tutti i cittadini sardi avrebbero gradito».
Il Comitato “Lu Puntulgiu – Il Grifone”, quindi, con l’iniziativa su esposta, a breve si rivolgerà ai sardi «affinché siano essi a modificare quello che ottantacinque signori, i quali hanno ricevuto il mandato di governarci, hanno ritenuto utile non modificare».
Nella foto: il palazzo della Regione a Cagliari
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