|
Luigi Coppola
15 gennaio 2005
Un progetto per Sassari, entra nel vivo la proposta politica dei G.I.P.S.
L’evento muove la fitta schiera d’associazioni, gruppi e movimenti. Impegnata a vario titolo e caratterizzata dai diversi orientamenti politici, la cosiddetta società civile, si organizza in assemblee mirate a condurre loro rappresentanti a Palazzo Ducale oltre che alla Sala Sciuti, sede consiliare della Provincia di Sassari

SASSARI – La Primavera elettorale è più vicina di quanto segni il calendario. Il tre aprile (se fosse questo il giorno utile anche per rinnovare le giunte amministrative sarde) è domani o politicamente quasi oggi. Accortisene i partiti politici tradizionali che stanno consumando in questi giorni la stagione dei rispettivi congressi locali, l’evento muove la fitta schiera d’associazioni, gruppi e movimenti. Impegnata a vario titolo e caratterizzata dai diversi orientamenti politici, la cosiddetta società civile, si organizza in assemblee mirate a condurre loro rappresentanti a Palazzo Ducale oltre che alla Sala Sciuti, sede consiliare della Provincia di Sassari. Con tali intenti si è svolto, venerdì 14 gennaio, in Via Roma, il terzo incontro dei G.I.P.S. sul progetto per Sassari. Inaugurando i lavori, il dott. Nino Bagella, coordinatore del gruppo, ha ricordato l’azione recente dei G.I.P.S., che ha contribuito al successo elettorale regionale di Progetto Sardegna, con proprie proposte autonome, caratterizzate dalle radici sociali cattoliche, fondamenti dello statuto associativo. In sintonia a quest’ispirazione, ricalcando un percorso già solcato nel corso della settimana sociale dei cattolici, celebratasi nello scorso settembre, culminata nell’incontro col Papa a Loreto, sono state annunciate iniziative collaterali. Sul modello di De Gasperi e La Pira, figure autorevoli d’alto impegno politico istituzionali, cui è stata dedicata la settimana di riflessione nazionale, sono stati accostati uomini sassaresi che nello scorso secolo hanno lasciato un eredità d’impegno politico sociale, da valorizzare nei modi dovuti. Sono al momento due le giornate alla quali stanno lavorando i G.I.P.S. per coinvolgere la cittadinanza su questi profili. Venerdì venticinque febbraio alla Sala Angioy saranno discussi in un apposito convegno l’On.le Avvocato Zirulia ed Antonino Biddau. Relatori saranno rispettivamente il prof. Manlio Brigaglia e don Zichi. Venerdì undici marzo, nella stessa aula, toccherà a Battista Falchi, le cui memorie saranno esposte dall’Avv. A. Pinna Vistoso. Una seconda figura, rappresentante il mondo femminile sassarese è al vaglio degli organizzatori che ne stanno selezionando i requisiti. Oltre i preparativi di queste manifestazione, i G.I.P.S. stanno dibattendo l’evoluzione costitutiva degli organismi, il cui lavoro porterà alla definizione delle liste dei candidati in corsa alla competizione elettorale. Mentre F. Virdis, riferiva un incontro odierno del forum cittadino delle famiglie, altro campo d’azione a cuore dell’associazione, il dott. T. Sechi, ricordava l’importanza di realizzare le idee, piuttosto che rivendicarne la paternità. Il dott. M. Oppes raggiungeva l’assise, reduce da altri impegni affini in Provincia. La sua relazione ha tastato il polso allo stato costitutivo della variegata alleanza del centrosinistra che si prepara alle elezioni amministrative. L’incipit che condiziona l’evoluzione della macchina elettorale è la paventata eventualità (abbastanza improbabile dal realizzarsi) di liste unitarie dell’“Ulivastro Sardo”. Altro nodo da sciogliere, la visibilità di Progetto Sardegna in una probabile lista civica municipale pro Sassari. Necessario ponderare tra un diniego non ufficiale della Presidenza regionale, timorosa di uno scotto fisiologico del logo vincente lo scorso giugno ed i numerosi circoli periferici, ansiosi di non disperdere un patrimonio importante di consensi, come nel caso di Nuoro.”..Elemento saliente è la federatività…” spiega Oppes. Nel suo enunciato, lo scioglimento delle quattro anime solidali del movimento che, passando per un auspicato democratico scrutinio di “primarie”, giungeranno nei vari comitati plenari, alla redazione delle liste. Progetto Sardegna, Democrazia Federale (alla quale aderiscono i G.I.P.S.), Rete dei Movimenti, e Repubblicani Europei, hanno perciò costituito con loro esponenti, coordinamenti regionali e provinciali. Dovranno sintetizzare programmi, proposte e contributi da dover confrontare con gli altri partiti componenti la GAD regionale. Un lavoro non invidiabile, soprattutto con l’incertezza dell’election day (in giugno ci saranno anche i referendum sulla fecondazione assistita). Lo ricorda Mario Bruno neo consigliere regionale di Progetto Sardegna che insieme al dott. Bagella e ai G.I.P.S. aggiorna la seduta al prossimo venerdì 28 gennaio. Con anticipo alle 18.30 riprenderà il cantiere Sassari. I cittadini, soprattutto giovani sono invitati a partecipare.
Nella foto: Nino Bagella e Mario Oppes
Commenti
|