Nessun blocco delle trattative sulla vertenza della ditta che ha in gestione le pulizie e le manutenzioni dei treni. Lo ha assicurato l´assessore ai Trasporti Angelo Carta. Ancora una giornata di disagi
CAGLIARI - Un blocco, quello dei treni in partenza e arrivo nella stazione di Cagliari, che non ha risparmiato i pendolari sardi nemmeno oggi (venerdì). I 104 dipendenti della
Geas, la ditta che ha in gestione le pulizie e le manutenzioni dei treni, hanno fermato i convogli in transito per il Capoluogo. Cancellati 75 terni sui 182 programmati è la nota diffuda da Trenitalia.
«I contatti con la Nord Servizi, come con le altre ditte con cui la Regione è in contatto per il subentro nell'appalto delle pulizie e delle manutenzioni dei treni, sono costanti. Le nuove tecnologie infatti consentono di potersi parlare e dialogare anche se non seduti intorno a un tavolo».
Lo dichiara l'assessore dei trasporti, Angelo Carta, smentendo le notizie divulgate da alcuni organi di stampa sul blocco delle trattative sulla vertenza dei lavoratori della Geas. «Ribadisco che tutto ciò che era compreso nell'accordo firmato è stato fino ad ora rispettato. La Regione, in primo luogo, è riuscita a ottenere da Trenitalia che l'appalto fosse unico (e non diviso in tre parti) e che la cifra stanziata fosse di 3 milioni e trecento mila euro. In secondo luogo, dopo l'indisponibilità di Trenitalia a pagare mille euro di acconto sulle retribuzioni arretrate, la Regione ha disposto un pagamento di 1.350 euro, a fondo perduto, che non intaccheranno i crediti che i lavoratori hanno nei confronti della Geas-Mazzoni».
«La Regione, che non ha competenza alcuna nella vertenza ma a cui sta a cuore il destino dei lavoratori e delle loro famiglie - ha concluso l'esponente della Giunta Cappellacci - sta svolgendo un ruolo di mediazione, per ottenere che tutti i lavoratori vengano assorbiti dalla società subentrante, altro punto dell'accordo che è necessario realizzare. Di tutti gli sviluppi sono costantemente informati i lavoratori e i rappresentanti degli stessi con i quali è possibile il dialogo».
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