Ministero delle Infrastrutture e Rete Ferroviaria Italiana decidono la cancellazione dell´intero servizio ferroviario dell´Isola dalle coperture finanziarie. Richiesta di audire in commissione IV il Presidente della Regione e l´Assesore ai Trasporti
CAGLIARI - La richiesta di inserire, all’ordine del giorno dei lavori della IV^ Commissione permanente del Consiglio Regionale, l’audizione del Presidente della Regione e dell’Assessore ai Trasporti in merito alla riprogrammazione e all’aggiornamento dei fondi riguardanti la Sardegna - previsti dal Contratto di Programma fra il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti e Rete Ferroviaria Italiana - è stata inviata stamane dal Capogruppo del Pd Mario Bruno al Presidente della stessa Commissione Matteo Sanna.
A latere di tale richiesta l’intero Gruppo del Partito Democratico ha presentato una interpellanza, primo firmatario Mario Bruno, sulla decisione presa dal Ministero delle Infrastrutture e dalla Rete Ferroviaria di aggiornare il Contratto di Servizio definanziando ulteriormente le risorse destinate alla Sardegna, gia penalizzata appunto da tagli effettuati negli anni scorsi sia da leggi Finanziarie che da decisioni del Cipe.
«E’ un autentico attentato - ha dichiarato Bruno - alla crescita economica della nostra Regione. La Sardegna è praticamente esclusa da qualsiasi intervento deciso nel contratto di servizio. Vengono infatti azzerate opere quali la velocizzazione del percorso dei treni tra San Gavino, Sassari e Olbia, la realizzazione della nuova stazione ferroviaria di Elmas e il potenziamento della tratta Cagliari - Oristano. Non solo: nel provvedimento Ministero - Rete Ferroviaria Italiana si registra purtroppo il disimpegno di Trenitalia verso la Sardegna per l’istituzione di un corridoio intermodale delle merci, non viene citata la nostra isola e quindi la si esclude dagli interventi del Piano Nazionale sull’Alta velocità».
«Nel nostro documento - conclude il Capogruppo del Partito democratico - chiediamo con urgenza che la Giunta regionale abbia la determinazione di opporsi, con qualsiasi atto presso il Governo nazionale, all’adozione di un provvedimento che sopratutto è sciagurato in quanto di fatto tende a cancellare l’intero servizio ferroviario in Sardegna».
Foto d'archivio
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