Oggi i promotori dell’iniziativa Pietro Piras,Franco Masu e Gianfranco Alfonso hanno indetto una conferenza stampa ad Alghero, negli uffici della Nemapress, per ribadire le loro ragioni in merito controverso punto delle retribuzioni spettanti ai consiglieri regionali sardi
ALGHERO – Non si ferma l’iniziativa popolare del Comitato algherese “Lu Puntulgiu” – Il Grifone in merito al blocco dei superstipendi.
Il comitato, che si è costituto e registrato in Alghero su iniziativa di Funzionari della Regione Autonoma Sardegna, sta promuovendo una raccolta di firme di cittadini elettori residenti in Sardegna, per supportare, così come previsto dalle leggi vigenti, una proposta di legge di iniziativa popolare avente per oggetto le modifiche alle indennità di carica dei Consiglieri Regionali, del Presidente del Consiglio, del Presidente della Giunta, degli Assessori della RAS. Ritorniamo sulla questione affrontata alcuni giorni fa e già presentata in un incontro a Cagliari.
Oggi i promotori dell’iniziativa Pietro Piras,Franco Masu e Gianfranco Alfonso hanno indetto una conferenza stampa ad Alghero, negli uffici della Nemapress, per ribadire le loro ragioni in merito controverso punto delle retribuzioni spettanti ai consiglieri regionali sardi. La raccolta di firme per supportare la proposta di legge di iniziativa popolare partirà ad Alghero da martedì prossimo, 25 gennaio presso l’ufficio elettorale. Da oggi sono state indirizzate oltre trecento lettere per coinvolgere altrettanti comuni a partecipare all’iniziativa.
Le firme necessarie perché il progetto approdi in Regione, con tutti i crismi di legge, sono calcolabili nel numero di 10.000 e il portavoce Franco Masu auspica che nel breve volgere di poche settimane si possa raggiungere questo numero. A quel punto l’iniziativa dovrà essere sottoposta all’esame del Consiglio regionale, e salvo blocchi strategici da qualche parte politica, dovrà essere inserita nell’orine del giorno dei lavori consiliari. Il comitato si augura che la proposta possa diventare legge e che ciò porti, quindi, al definitivo abbassamento (fino al 50%) degli stipendi.
«La notizia, che ha trovato numerosi consensi fra i cittadini sardi – afferma Franco Masu - ha varcato i confini nazionali. Ci sono giunte tantissime lettere da persone comuni ed una persino da un sardo residente negli a New York. Ci scrive sostenendo che le persone oneste sanno di preciso quanto costa la Democrazia perché sono proprio loro che votano e pagano gli stipendi di quelli che la fanno. Cosa pensano gli onorevoli di quello che il resto della cittadinanza attraversa, o dei sacrifici di quelli che devono sbarcare il lunario? Le parole ONESTA’ e MORALITA’ non devono essere differenti tra il politico e il cittadino»
Nella foto: Pietro Piras,Franco Masu e Gianfranco Alfonso
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