Di seguito alcuni passaggi dell’intervento del presidente della Regione Ugo Cappellacci nella conferenza stampa tenutasi stamani a Villa Devoto
CAGLIARI - «Per la politica regionale è stato un anno molto delicato che, come noto, ha reso anche necessario aprire una nuova fase della legislatura finalizzata all’aggiornamento ed al potenziamento dell’azione politico-programmatica ed al rafforzamento della coesione e dell’unità di intenti fra la Giunta regionale e le forze di maggioranza. Sono stati anche ridefiniti gli assetti della Giunta regionale per contribuire ad un più ampio, proficuo e costante rapporto di collaborazione istituzionale tra la Giunta ed il Consiglio».
E' questo uno dei passaggi dell’intervento del presidente della Regione Ugo Cappellacci nella conferenza stampa di fine anno tenutasi stamani (martedì) a Villa Devoto, dopo essere stata frettolosamente disdetta il 30 dicembre scorso. «E’ stato un lavoro difficile - ha precisato Cappellacci - che ha comportato sacrifici e molta pazienza da parte di tutti per l’interesse generale, ma che comincia comunque a dare i suoi frutti positivi. Anche nel 2010 la Giunta e le forze di maggioranza della coalizione che governa la Regione sono state ancora fortemente impegnate a contrastare le gravi conseguenze della crisi che continua ad investire in modo diffuso il sistema socio-economico regionale».
Secondo il Governatore, il 2010 è stato un anno di impegno costante e risultati concreti. In linea con gli irrinunciabili assi strategici del nostro programma di governo che è stato premiato dai sardi nel 2009, quanto realizzato nel 2010 ha un filo conduttore ben preciso che risponde ad una sempre più attenta focalizzazione delle politiche d’intervento e della concentrazione delle risorse con riferimento ai seguenti ambiti: al potenziamento degli investimenti a favore del capitale umano e della società della conoscenza; al potenziamento della società dell’informazione e sue applicazioni diffuse a tutto il contesto regionale a partire dalla PA regionale e locale;
E ancora, l'attuazione di un piano articolato di interventi per lo sviluppo di una filiera energetica e della green economy; al nuovo posizionamento competitivo della Sardegna direttamente legato allo sviluppo integrato e sostenibile dei territori ed alla conquista di un ruolo di primo piano nella cooperazione internazionale, in particolare quella legata alla creazione di una macro Regione del mediterraneo; alla riforma del sistema del welfare e delle politiche sociali orientate ai più deboli, aperto, tollerante e solidale.
Governo Nazionale e 2011. «Nei confronti del Governo nazionale la Sardegna ha fino ad oggi impostato un rapporto di leale e fattiva collaborazione ponendo alcune priorità di fondo sulle quali non sempre il livello delle risposte fornite si è rivelato adeguato alle aspettative», ha precisato Cappellacci. «Dal 2011 pur restando ferma la nostra disponibilità al dialogo costruttivo, non intendiamo fare sconti a nessuno. Su alcune partite, ancora aperte e di grande portata, come quelle per le entrate e per i fondi Fas, essenziali per colmare il nostro gap infrastrutturale, il confronto con il Governo sarà portato avanti con decisone e forte risolutezza. Se necessario - assicura il presidente - siamo pronti anche allo scontro istituzionale ricorrendo a tutti gli strumenti disponibili per difendere e far valere le prerogative statutarie della nostra inviolabile autonomia regionale».
«Nel corso del 2011, pertanto, aspettiamo risposte certe e non più procrastinabili in materia di nuovo regime delle entrate e conseguente adeguamento del patto di stabilità - precisa ancora il Governatore Cappellacci - trasferimento delle risorse del Fas 2007-2013 e più in generale perequazione infrastrutturale, fiscalità di sviluppo e effettiva continuità territoriale legata alla specificità insulare della Sardegna che dovranno trovare concreta attuazione con i decreti legislativi in materia di federalismo fiscale in corso di definizione da parte del Governo».
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