Urgente un atto ufficiale della Regione dopo la sospensione della pubblicazione dei decreti da parte dell´Unione Europea. Oltre 100 parlamentari firmano l´interpellanza per la tariffa unica
CAGLIARI - «La pubblicazione dei decreti sulla continuità territoriale nella Gazzetta ufficiale europea è stata sospesa. Il governo è pronto a riaprire i termini della nuova continuità territoriale e attende un atto formale e urgente della Regione Sardegna per rimodulare la nuova continuità territoriale». Lo ha detto stamane il Ministro delle Infrastrutture e Trasporti Altero Matteoli in un incontro con il deputato sardo
Mauro Pili che aveva nei giorni scorsi chiesto l’immediato blocco di quei decreti per evitare un danno economico senza precedenti alla Sardegna. La stessa denuncia è stata fatta dal Capogruppo in Regione del Pd
Mario Bruno che ha definito la continuità territoriale, «l'ennesimo pasticcio di Cappellacci». E alla luce di quato accade, come dargli torto.
«La decisione del Ministro Matteoli di bloccare la pubblicazione dei decreti nelle procedure europee è un passaggio importante – ha detto Pili – che consente di porre rimedio ad una continuità territoriale che così come concepita rischia di escludere la Sardegna dal diritto alla mobilità sancito sia dalla Costituzione che dai trattati comunitari». «E’ indispensabile – sostiene Pili - che a questo concreto segno di disponibilità del governo ne segua uno urgente della Regione per convocare immediatamente la conferenza dei servizi e adottare un nuovo provvedimento per trasmetterlo al Governo. In tal senso tutti i deputati sardi firmatari della risoluzione approvata dalla Camera si sono dichiarati pronti ad un incontro con il Presidente della Regione e l’assessore dei Trasporti per sostenere l’azione dell’esecutivo regionale».
«La tariffa unica tra residenti e non residenti – ha detto Pili – costituisce un riconoscimento sacrosanto per la Sardegna, che rischia altrimenti di subire una discriminazione insostenibile sia sul piano sociale , che economico e giuridico. Non si può - ha proseguito il Parlamentare sardo – far parte di uno stesso Stato e nel contempo essere considerati per quanto riguarda il diritto alla mobilità Regione appartenenti ad un altro Stato».
Intanto stamane oltre 100 parlamentari di tutte le Regioni italiane hanno
voluto sottoscrivere l’interpellanza urgente presentata ieri da Mauro Pili e appoggiata dagli altri parlamentari sardi Murgia Nizzi Porcu Testoni e Vella. «Ora attendiamo un atto forte della Regione – ha concluso Pili. Serve una svolta straordinaria nella politica dei trasporti che trasformi il diritto alla continuità territoriale in un vero e proprio piano di rinascita per la Sardegna».
Nella foto: il deputato del Pdl Mauro Pili
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