Porto Torres 24
Notizie    Video   
NOTIZIE
Porto Torres 24 su YouTube Porto Torres 24 su Facebook Porto Torres 24 su Twitter
Porto Torres 24notiziealgheroPoliticaPolitica › Aprile per la Sinistra interviene sulla situazione politica generale
Red 11 febbraio 2005
Aprile per la Sinistra interviene sulla situazione politica generale
«La nostra Associazione – afferma Marco Balbina - non ha mai fatto mistero della contrarietà all´operazione riformista, privilegiando, in questi mesi, la discussione sul programma da opporre al centro-destra e l´unità fra i partiti della grande alleanza democratica»


ALGHERO - Marco Balbina, portavoce del Circolo "Aprile per la Sinistra" di Alghero, con un comunicato, illustra la situazione politica generale. Balbina fa riferimento soprattutto allo stato di salute post-congressuale del centro-sinistra e nello specifico dei Democratici di Sinistra.«Con la conclusione del Congresso Nazionale dei Democratici di Sinistra, si chiude la stagione congressuale del più grande partito della sinistra italiana. La conferma quasi plebiscitaria di Piero Fassino alla Segreteria e di Massimo D´Alema alla Presidenza, ha chiuso la diatriba che opponeva chi era favorevole alla nascita di una Federazione dei partiti dell´Ulivo, sulla scia della Lista che alle recenti Europee aveva visto uniti i DS, la Margherita, lo Sdi e i repubblicani della Sbarbati e chi invece era contrario, paventando il rischio di uno scioglimento dei partiti di riferimento a vantaggio di un partito unico di matrice riformista. Preoccupazione che, per la verità, è diventata una certezza dopo il Congresso di Roma: nel caso di un successo della Federazione nelle prossime consultazioni regionali, il passo verso la nascita di un nuovo soggetto politico è da considerarsi cosa fatta, vista anche la recente presa di posizione di Rutelli e dei "resistenti" della Margherita. Solo un clamoroso flop elettorale - fatto assai improbabile - potrebbe rimescolare le carte. La nostra Associazione – afferma Balbina - non ha mai fatto mistero della contrarietà all´operazione riformista, privilegiando, in questi mesi, la discussione sul programma da opporre al centro-destra e l´unità fra i partiti della grande alleanza democratica. Ma a cose fatte, pur mantenendo la barra dritta sulle nostre posizioni, riteniamo necessario fare fronte comune per trovare la giusta calibratura ad una alleanza che deve presentarsi unita e dotata di un programma alternativo a quello della Casa della Libertà. Nel centro-sinistra si va delineando una ricomposizione degli assetti politici che puntano ad una semplificazione del numero dei partiti e alla definizione di un nucleo forte al suo interno che si cimenti nella difficile sfida del governo del paese. Questo non significa che chi è fuori dalla federazione o dal futuro nuovo partito riformista, debba ridursi a fare testimonianza, perché senza la spinta fattiva di quell´area politica, valutata intorno al 13-15% dei suffragi elettorali, e che sta a sinistra della Fed, non vi sarebbe nessuna concreta speranza di vittoria. Realtà che certo non è sfuggita al Presidente D´Alema che ha parlato della necessità di una fruttuosa "contaminazione" fra le due anime della coalizione. Un termine che non è privo di fascino, perché rimanda senza ipocrisie ad una realtà composita, con differenze non piccole fra le diverse posizioni. E perché rappresenta, senza infingimenti demagogici, un ponte possibile fra il riformismo sincretico della federazione e la nuova sinistra critica, protesi entrambi verso una convergenza programmatica capace di creare innovazione politica e di trovare soluzioni socialmente accettabili ai gravi problemi che angustiano il paese. Neanche ai riformisti, infatti, sarà più possibile far credere, ancora per molto, che, seppellita la lotta di classe, l´unica strada percorribile sia quella di mettere contro i "privilegiati" che possiedono un impiego e coloro che sono costretti ad accettare un lavoro precario; i padri con le pensioni e i figli senza tutela. Questo cinismo scientifico sta mostrando tutti i suoi limiti. In realtà, l´idea balzana che per far crescere l´economia occorra levare diritti alle persone - conclude Balbina - è naufragata nel mare di una nuova questione sociale globale, laddove solo qualche anno fa, si parlava, con molta enfasi, di nuovo miracolo economico. La critica agli assetti attuali del liberismo economico non nasce più, quindi, da pregiudizi ideologici, che lasciamo volentieri ai nostalgici del passato; ma da una semplice verifica empirica: ovvero che i problemi economici non sono solo problemi economici; ma fatti morali, etici ed ecologici che solo la politica può mediare creando coesione e progresso sociale. La speranza è quindi che la vitale contaminazione fra riformismo sincretico e criticismo di sinistra riporti la barra delle scelte politiche dentro le effettive dinamiche sociali e lontano da una semplicistica ed irrealistica visione della realtà»
Commenti
19/2/2026
Interverranno il co-portavoce regionale Antonio Piu, il Sindaco di Alghero Raimondo Cacciotto, e i consiglieri di Europa Verde Beatrice Podda e Gianpietro Moro. L´inaugurazione lunedì 23 febbraio
19/2/2026
Fratelli d’Italia ha presentato un’interrogazione consiliare per chiedere chiarimenti sulla mancata applicazione dell’incremento fino al 25% dei limiti ISEE nei bandi comunali per il contributo integrativo ai canoni di locazione



Hosting provider Aruba S.p.A. Via San Clemente, 53 - 24036 Ponte San Pietro (BG) P.IVA 01573850516 - C.F. 04552920482

La testata usufruisce del contributo della Regione Sardegna Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport
Legge regionale 13 aprile 2017 n. 5, art. 8 comma 13

© 2000-2026 Mediatica SRL - Alghero (SS)