Ieri si è tenuto presso il salone della Mercede l’incontro – dibattito organizzato da Forza Paris sulla “Legge Salvacoste”
ALGHERO – Acceso di dibattito sulla Legge regionale n° 8 del 25.11.2004. Ieri ad Alghero, presso il salone parrocchiale della Mercede, si tenuto l’incontro pubblico organizzato da Forza Paris sulla cosiddetta “Legge Salvacoste” e dunque sulle tematiche in materia di salvaguardia per la pianificazione paesaggistica, la tutela del nostro territorio ed i suoi effetti socio – economici. L’Assessore all’Urbanistica Dott. Luigi Altea e il consigliere comunale Dott. Maurizio Pirisi, entrambi del partito di Pietrino Fois, hanno dato via alla discussione annunciando che questo è il primo di numerosi appuntamenti che il movimento politico organizzerà ad Alghero per cercare di creare un filo diretto con la cittadinanza e rendere noti agli algheresi i programmi del partito su vari ambiti: pubblica istruzione, sviluppo, lavoro, etc. «Abbiamo deciso di iniziare i nostri incontri con questo argomento anche in previsione dell’incontro che il Governatore Soru terrà la prossima settimana, ma anche perché la “Legge Salvacoste” interessando il 38% del nostro territorio, è una normativa di notevole importanza per la Riviera del Corallo su cui si è reso necessario attivare un dibattito pubblico». Nel proseguio del suo intervento Pirisi illustra i propri dubbi a proposito del provvedimento, indicando, a suo parere, gravi ricadute economiche sul territorio, soprattutto perchè è mancata una corcetazione fra regione e amministrazioni locali. «Questa è una Legge forfetaria. Non tiene conto delle differenti esigenze delle zone costiere della Sardegna, non c’è stata concertazione tra la Giunta Soru e le realtà locali sui modi e i principi su cui basare un provvedimento, in linea di principio giusto, ma assolutamente negativo per come è stato concepito. La città di Alghero è sempre stata attenta alle sue coste, che bisogno c’è di trovarci con un provvedimento imposto dall’alto? Il Governo nazionale ha impugnato la Legge ritenendola incostituzionale, questo anche perché noi non dobbiamo fare della nostra valenza autonomistica, una situazione negativa per i sardi». Dopo il presidente del Partito del Popolo Sardo, Pirisi, ha preso la parola l’assessore Altea, che leggendo un documento ha anch’esso sottolineato l’inutilità del provvedimento in previsione di un blocco allo sviluppo per Alghero «il nostro territorio è intonso. Il nostro territorio non ha bisogno di nessun tipo di legge di tutela, solo l’11%, delle volumetrie attuabili nelle zone F, è stato sfruttato. Siamo di fronte ad un totale blocco dei vari progetti di riqualificazione per le strutture ricettive, come quello presentatomi dalle undici maggiori strutture alberghiere algheresi che non si è potuto attivare per le normative presenti nella normativa regionale. C’erano svariati centinaia di milioni di euro pronti per essere investiti ma tutti i progetti sono stati bloccati, questi avrebbero portatati ad un incremento di circa 2000 unità lavorative più altre 2000 dall’indotto. Ciò che chiedo è un necessario e veloce adeguamento della situazione algherese alle linee guida della Regione per non perdere più tempo». Oltre i due relatori di Forza Paris sono intervenuti Alessandro Trudda presidente dei giovani dottori commercialisti della Provincia di Sassari, il presidente di Alleanza Nazionale, nonché ex commissario per quattro anni dell’Ente Provinciale Turismo Adriano Grossi e il presidente della commissione Demanio e Patrimonio Giancarlo Spirito di Forza Paris. Nell’ultima parte del dibattito è emerso il pericolo che gli ultimi due anni di Obbiettivo 1, con cui la Sardegna può attingere a importanti fondi europei, siano vanificati dalla “Salvacoste”, che impedendo l’attivazione di nuovi progetti immobiliari nelle zone costiere, farebbe perdere numerosi contributi sia a probabili investitori che a imprenditori locali che vogliano apportare migliorie alle proprie strutture ricettive.
Nella foto: L´Assessore Luigi ALtea e il presidente del Pps Maurizio Pirisi
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