Lo chiede con forza il Partito democratico, che ricorda: «l´ipotesi di approvazione con l´escamotage della seconda convocazione è assolutamente intollerabile»
ALGHERO - Imminente il Puc in Consiglio (la data ufficiosa è il
3 maggio), e tutti i gruppi politici iniziano a studiare le posizioni da adottare in via Columbano. Critiche dal Partito democratico. «Nel Puc è totalmente assente quella progettualità necessaria per recuperare in un unico disegno strategico i vari comparti produttivi». «Ciò che desta stupore, scrive il segretario cittadino - è la vistosa divaricazione esistente tra gli studi di settore e le relative analisi, e le proposte contenute nel Puc: incrementi demografici, potenzialità turistiche e le relative volumetrie previste, tutte totalmente prive di significato per le dimensioni assegnate».
Ancora critiche dal partito democratico. «E' preoccupante che alcune aree di servizio previste dall'attuale Prg inspiegabilmente vengono sottratte all'uso pubblico e gentilmente consegnate con volumetrie significative ai nuovi proprietari». Il Pd algherese sottolinea come la proposta di piano, per gli effetti che determina nel territorio, non possa non essere totalmente condivisa dalla maggioranza del consiglio comunale per la quale - nel caso specifico a causa di seri e qualificati motivi di contrasto esistenti all'interno della maggioranza e delle condizioni di incompatibilità trasversali esistenti per legge per alcuni consiglieri comunali - l'ipotesi di approvazione con l'escamotage della seconda convocazione è assolutamente intollerabile.
«Per tale ragione - sottolineano dal Pd - si rende necessaria una rielaborazione delle proposte del piano con il coinvolgimento di tutte le forze politiche presenti in consiglio comunale, le articolazioni sociali e i sindacati presenti in città». «In questa direzione e con questo spirito il Pd impegna il proprio gruppo consiliare all'assunzione di tutte le iniziative necessarie per la costituzione di un fronte comune con tutti i consiglieri comunali, a prescindere dalla loro collocazione, per l'acquisizione e l'approvazione di un Puc che sia veramente rispondente alle esigenze generali, per garantire migliori condizioni di vita ai ceti deboli (disoccupati, pensionati e giovani) e migliori prospettive economiche per le attività produttive della nostra città».
Foto d'archivio
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