Approvato dal consiglio comunale il bilancio del rendiconto di gestione dell´esercizio finanziario 2010. Salgono le spese socio-assistenziali. Nessun mutuo acceso nel 2010 ma resta l'incognita dei derivati. Oggi consiglio comunale sul Puc. Dalle ore 17 diretta web
ALGHERO - Normale amministrazione direbbe qualcuno; ma quando mancano pochi mesi alle elezioni, col Puc in aula e un mezzo divorzio nell'aria (quello dell'Udc col Pdl), tutto fa notizia, perfino l'approvazione di un Consuntivo. E così, a voler leggere nelle strategie politiche, dopo il via libera del Pdl al
bilancio (in quel caso era di Previsione) di Casa Gioiosa (non senza un primo braccio di ferro), ente presieduto da Francesco Sasso (Udc), ecco il lasciapassare dello scudo crociato al bilancio comunale. Tutti gli occhi adesso sono puntati sul delicato ruolo dei centristi, e non solo, in occasione delle votazioni sul Piano Urbanistico; piano a forte rischio stravolgimento stante gli evidenti interessi politico-privati che si rincorrono tra i partiti, e che hanno portato centinaia di richieste di modifica all'attenzione dell'Aula.
E' stato approvato (voti contrari dell'Opposizione con l'astensione di Cherchi ndr) nel consiglio comunale di martedì il bilancio del rendiconto di gestione dell´esercizio finanziario 2010; in altre parole il resoconto delle attività (e conseguenti spese) relative all'anno precedente attuate dall'amministrazione. Un'azione amministrativa da oltre 64 milioni di euro, con un avanzo di quasi 4.
«Quello che in un azienda rappresenterebbe l'utile e nel caso di un ente pubblico significa difetto di programmazione» è il commento - durante la discussione in Aula - del consigliere d'opposizione, Nicola Salvio, molto critico anche nei confronti del conto spese "consulenze e incarichi esterni", ancora troppo alto rispetto ad un budget sempre più limitato dai finanziamenti dall'alto e dalla morsa della crisi economica e sociale che ha colpito Regione, Italia e Europa. Infatti, l'assessorato sempre più remunerato è quello dei servizi sociali, impegnato tra l'assistenza alle famiglie disagiate, i nidi per l'infanzia, il centro anziani, gli affidi e l'inserimento dei minori.
L'assessore Maria Grazia Salaris rende noto il numero delle richieste avanzate in città per le estreme povertà (reddito al di sotto dei 4.500 euro annui), ben 704, riconoscendo il ritardo nel concedere i soldi e soprattutto lo sconcerto nel valutarne la portata, «non ce lo aspettavamo». Sarà per questo che Angelo Piras dalla minoranza consiglia l'istituzione di un Osservatorio per la povertà, per valutare i casi reali e la gravità della situazione in città.
Poco o quasi niente è spettato agli assessorati alla Cultura e Sport, ai quali come ha ammesso lo stesso Angioi (assessore allo Sport) «senza risorse, ne mezzi, non resta che la buona volontà». Altri numeri per Antonio Adamo ai Lavori Pubblici che snocciola le cifre sulle opere realizzate (o da concludere) per un totale di 21 milioni di euro. Poco più, circa 2 milioni, di quanto destinato per i debiti fuori bilancio. Una cifra esorbitante di denaro che risale ad amministrazioni (in alcuni casi al mandato) precedenti e che consistono in cause legali pendenti (e perse) dello stesso ente.
A proposito di debiti una ricognizione della situazione finanziaria generale è l'ammonimento di Matteo Tedde del Pd. In particolare dei cosiddetti derivati "swap" che il Comune ha contratto dal 2005, con tassi che oscillano in maniera imprevedibile rispetto al mercato. Si tratta di un prodotto finanziario che "scommette" sulle variabili: se va bene paga la banca (con la quale si è acceso il mutuo) il differenziale, se va male viene imputato alla controparte. Quello che sarebbe capitato finora al comune algherese, ad eccezione dell'ultimo anno (2010); la buona notizia è che proprio nel 2010 non sono stati accesi altri mutui, come prevedeva una risoluzione votata all'unanimità dal consiglio in sede di approvazione del bilancio previsionale.
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