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Luigi Coppola
24 febbraio 2005
Modelli per una proposta d’impegno sociale nel convegno promosso dai GIPS
Il ruolo del laico cattolico, il suo raggio d’azione nel mandato politico civico in sintonia con le linee del Concilio. L’eredità raccolta nelle testimonianze offerte da stoiche figure del Novecento sassarese, nell’incontro di venerdì venticinque febbraio alla Sala Angioy presso il Palazzo della Provincia di Sassari

SASSARI – Il ruolo del laico impegnato nella società civile, secondo i canoni dell’etica cristiana, è argomento ricorrente che, nonostante i tempi non propriamente idonei, riveste un’importanza sempre centrale. Per la delicatezza e la serietà della questione, i GIPS di Sassari, che da tempo ne hanno accuratamente preparato un incontro specifico, propongono come modello di confronto, figure del Novecento sassarese. Le quali possono suggerire basi serie di discussioni, utili ad ideare un progetto di vita per il terzo millennio. Dall’ispirazione della settimana sociale dei cattolici italiani, tenutasi a Bologna nell’ottobre 2004, riferimento guida nell’esperienza d’approfondimento, nascono una serie d’incontri dove creare un ponte di continuità, fra le risorse passate e presenti della nostra città. Nelle assise nazionali bolognese erano state presentate fra l’altro due laici cristiani che avevano onorato Cristo ed il nostro Paese nel loro vissuto: De Gasperi e La Pira. Guardando al Novecento sassarese, troviamo numerose presenze, maschili e femminili, la cui memoria e rivalutazione, oltre renderne un giusto tributo, serve come dote umana per la nostra epoca. Un incentivo per le nuove generazioni, nell’alimentare un desiderio a servire gli uomini nel campo politico e sociale. Per concretare questi buoni propositi sono state selezionati personalità storiche nelle quali sul criterio di scelta, ha influito la semplicità nella documentazione e la popolarità degli stessi. I relatori che li presentano, sono altrettanti illustri concittadini, noti al pubblico sassarese, che con le loro competenze professionali contribuiscono allo sviluppo civico della città. Per questo il primo incontro, fissato per venerdì venticinque febbraio alle ore diciassette presso la sala Angioy, fisserà l’attenzione su Giovanni Zirulia (1868-1939) e Antonino Biddau (1897-1922). Presentato dal dott. Nino Bagella, coordinatore GIPS di Sassari, il seminario prevede due relazioni introduttive al dibattito, moderato dalla prof.ssa Sandra Piras Tedde. La vita, l’opera ed i valori di Zirulia, saranno introdotti dal prof. Manlio Brigaglia. Nato a Tempio Pausania nel 1929, già docente di Storia della Sardegna contemporanea nell’Università di Sassari, autore di numerosi saggi e volumi dedicati ad Emilio Lussu, lo scrittore storico ha redatto anche un’Enciclopedia della Sardegna in tre volumi (Cagliari, 1988-1994) alla quale hanno partecipato oltre centoventi studiosi italiani e stranieri.Ha diretto importanti riviste del dopoguerra in Sardegna e collabora tuttora a prestigiose testate. Il profilo e le idee di Biddau, vivranno nel contributo di Mons. Giancarlo Zichi, direttore dell’Archivio storico dell’Arcidiocesi di Sassari. Il presule, titolare della cattedra di Codicologia e Documentazione, con altri studiosi sardi (S. Mula, G. Fois, e D. Caocci), ha intrapreso lo studio di una nuova edizione critica dell’opera hi Herbertus, arcivescovo di Torres dal 1181 al 1198 (Liber Visionum et miraculorum). L’esegesi antropologica è puntualmente aggiornata nel bollettino del Centro Studi San Gavino a Porto Torres, edito con il patrocinio dell’assessorato Beni Culturali RAS. Le premesse dell’incontro come ci ricorda il dott. Bagella, fanno sì che non si commemoreranno istituzioni del passato, in un nostalgico amarcord.”…Servono esempi forti che spronino le forze per fare risuscitare la città…”, l’invito rivolto dal già Direttore del Tribunale di Sassari. Una chiamata rivolta a tutti quelli che si riconoscono uniti nel comune senso della cittadinanza, convinti che questo sia ancora un bene prezioso da custodire.
Sassari – Palazzo della Provincia Sala Angioy - Venerdì 25 febbraio 2005 - ore 17.00
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