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Stefano Idili
28 febbraio 2005
Sardistas di Alghero, il turismo ha un colore politico?
«Come mai – afferma Sergio Costantino, segretario cittadino dei Sardistas - gli organizzatori dell'incontro svoltosi sabato, oltre ad invitare persone qualificate nel campo dell’economia e del turismo, ed altri operatori locali, non abbiano pensato di fare altrettanto nei confronti dell’amministrazione comunale di Alghero»

ALGHERO - Il movimento Sardistas di Alghero critica l’atteggiamento degli organizzatori del convegno sul turismo, "La riforma del turismo, il nuovo sistema di governo", tenutosi ad Alghero lo scorso sabato 26 febbraio. Il segretario cittadino Sergio Costantino se da un parte plaude all’iniziativa del gruppo consiliare Progetto Sardegna dall’altra accusa gli stessi di non aver invitato l’amministrazione comunale di Alghero a parteciparvi attivamente. «Consapevoli del fatto che Alghero è stata nel 2004, anno di crisi del turismo sardo, l’unica città a non aver avuto un calo di presenze e confortati dalle affermazioni dell’Assessore al Turismo della Regione Sarda Luisanna Depau che ha elogiato il Comune di Alghero per i risultati raggiunti nel campo del turismo, ci si domanda – afferma il Sergio Costantino dei Sardistas - come mai, gli organizzatori di tale importante incontro, oltre ad invitare persone qualificate nel campo dell’economia e del turismo, ed altri operatori locali, non abbiano pensato di fare altrettanto nei confronti dell’amministrazione comunale di Alghero. Forse che le nuove strategie del turismo sardo non interessano Alghero perché probabilmente ha già dimostrato di saper fare turismo? O forse il turismo ha un colore politico?».
Nella parte finale della nota i Sardistas algheresi affermano che se le nuove strategie sono legate ad ideologie politiche, dichiarano di comprendere perfettamente perché non si sia voluta sentire la voce di chi, politicamente ha idee diverse, anche se ha dimostrato di avere buone competenze in materia di turismo. «Non dimentichiamo infatti che Alghero ha ricevuto, pochi giorni fa, il “ Premio Cultura di Gestione” un prestigioso premio nazionale sulle programmazioni di pianificazione culturale che l’ha vista prima su circa 110 altre realtà territoriali, sia città che province e regioni. «Noi Sardistas riteniamo – conclude Sergio Costantino - che l’interesse economico e turistico della nostra regione e conseguentemente della nostra città debba prevalere su qualsiasi ideologia e pertanto dissentiamo dal comportamento tenuto, in questa occasione, dagli organizzatori di tale importante incontro».
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