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Red 11 luglio 2011
Palacongressi, fan club Giuni Russo indignato| Replica
Ecco la lettera inviata dal Fan Club di Giuni Russo (più di 1.100 iscritti, italiani, spagnoli, francesi e inglesi) all´attenzione del Sindaco del Comune di Alghero. «Vergogna e indignazione». Non si fa attendere la replica del Cerimoniere comunale


ALGHERO - Dura reazione del Fan Club di Giuni Russo (più di 1.100 iscritti, italiani, spagnoli, francesi e inglesi), alla mancata intitolazione del palacongressi di Maria Pia alla cantante che, più di tutte, ha fatto conoscere Alghero nel mondo. «Siamo fortemente indignati - scrivono i rappresentanti Vincenza Vetro e Javier Abad Alcalà - l'Anfiteatro di Alghero ha cambiato nome, e non è certo quello di Giuni Russo, alla quale avrebbe dovuto essere intitolato nel 2008». «Era tutto pronto, anche la serata di intitolazione, per la quale in moltissimi ci eravamo recati ad Alghero, ma inutilmente. Da qualche parte si legge che l'intitolazione non è avvenuta perchè non sono passati 10 anni dalla scomparsa (cavillo superato per altri), dato che sappiamo benissimo come in realtà siano andate le cose - sottolineano da fan club crediamo giusto informarvi».

Quando Battiato tenne un concerto ad Alghero, alcuni esponenti dell'amministrazione comunale lo informarono della loro intenzione di dedicare l'Anfiteatro a Giuni Russo. Lui ne fu molto felice e lo comunicò subito a M.Antonietta Sisini. In seguito, nel 2007, in occasione della presentazione ad Alghero del triplo cd “The Complete Giuni”, il Sindaco, che era presente, annunciò pubblicamente la volontà di rendere omaggio a Giuni attraverso delle iniziative che si sarebbero sviluppate di lì a poco. In breve, M.A.Sisini, si recò, nell'arco di pochi mesi, 3 volte a colloquio con il Sindaco, e chiese espressamente che all'interno dell'Anfiteatro venisse installata una stele con una dedica a Giuni. I sopralluoghi nell'Anfiteatro furono 5.
L'amministrazione comunale chiese una serata canora in occasione dell'intitolazione, organizzata da “Sardegna Concerti” di Massimo Palmas. Quest'ultimo disse a M.Antonietta Sisini che il Comune non aveva soldi per pagare i cantanti. La Sisini si fece carico di invitare i colleghi, amici di Giuni, i quali prontamente accettarono di partecipare gratuitamente. Parliamo di Franco Battiato, Alice, Marlene Kunz, Cecelia Gasdia, Lene Lovich, etc... Fu fissata anche la data. Era stato stabilito che prima di Settembre, a Maggio 2008 ci sarebbe stata la posa della stele e F. Battiato si rese disponibile ed essere presente anche in quell'occasione.
Aprile 2008: durante l'ultimo dei sopralluoghi all'Anfiteatro, il Cerimoniere, inviato dal Comune, dichiarò che lo stesso non aveva fondi e che quindi la scritta all'ingresso dell'Anfiteatro sarebbe stata realizzata in plastica con lettere adesive. “Stile Pizzeria”...
Con difficoltà, il Cerimoniere fece capire che anche per la stele c'erano vari problemi, perchè il Comune aveva promesso alla vedova dell'Architetto che aveva costruito il PalaCongressi di dedicarlo a lui. Quindi non poteva esserci nulla di stabile.
A questo punto, M.Antonietta Sisini di ritorno a Milano scrisse una lettera dissociandosi da queste scarse iniziative, di certo non al livello di un'Artista come Giuni Russo, invitando tutti ad una riflessione.
Leggemmo poi sui giornali che l'Anfiteatro non era di competenza del Comune di Alghero ma dell'Ente Lirico Marialisa de Carolis di Sassari. Allora capimmo che era tutta una presa in giro, senza alcuna serietà né rispetto. Fra l'altro, della delibera che il Sindaco disse di aver approvato, non arrivò mai copia all'Associazione GiuniRussoArte.
Anche nel 1986, quando il brano “Alghero” impazzava dovunque, il Comune non aveva fondi per ospitare Giuni e la troupe della Rai per girare il video ufficiale, ma la casa discografica non aveva chiesto soldi...solo l'ospitalità. Altra occasione persa. Giuni Russo ha fatto conoscere Alghero a tutta l'Italia e oltre, e questa città non ha voluto darle il minimo riconoscimento. Si dovrebbero solo vergognare!! Inutile dunque per il Sindaco e tutta la Giunta nascondersi dietro la scusa dei 10 anni.

Giuni Russo Fan Club
Rappr. Italia: Vincenza Vetro
Rappr. Spagna: Javier Abad Alcalà



La replica. «Ricoprendo anche l’incarico di Funzionario addetto al Cerimoniale del Comune di Alghero ed essendo stato citato in due passaggi della lettera sottoscritta dai rappresentanti del fan club Giuni Russo mi preme sottolineare quanto segue a rettifica di quanto riportato nella medesima, avendo come unico interesse quello di veder rispettato il lavoro svolto con doveroso impegno e fatica». Così Raimondo Raimondo Tilloca, Funzionario del Comune di Alghero, colui che per anni ha ricoperto l'incarico di cerimoniere comunale. Di seguito la lettera integrale.

Ricordo perfettamente il sopralluogo nell’anfiteatro Maria Pia assieme alla Sig,ra Maria Antonietta Sisini ed al giornalista Nicola Nieddu. Nel corso della visita si è cercato di far conciliare le idee e le proposte dell’interlocutore con l’inevitabile prassi burocratica e con la normativa vigente, queste ultime imprescindibili da tutte le immaginazioni e buone proposte che albergano in noi.
La mia presenza era finalizzata all’aspetto protocollario dell’evento che si andava proponendo. Essendo l’unico funzionario comunale presente nel sito, inoltre, mi dava l’occasione di poter offrire il mio contributo a far da tramite con gli uffici competenti (Cultura, Opere Pubbliche, Grandi Eventi) allo scopo di poter eventualmente conseguire quanto prospettato dall’interlocutore.
Non ho mai parlato di una scritta “Stile Pizzeria”, questo è solamente un giudizio personale, distorto, riportato da persone non presenti all’incontro che hanno frainteso, probabilmente, quanto a loro malamente riportato. La realizzazione della targa da me proposta aveva le medesime caratteristiche tecniche delle targhe attualmente poste in città e che individuano una struttura pubblica e che nulla hanno a che vedere con le fantasiose targhe installate agli ingressi delle pizzerie.
Non ho mai riferito ad alcuno che il palacongressi dovesse essere dedicato all’architetto che ha progettato –e non costruito-la struttura (quest’ultima è stata costruita dalla ditta aggiudicataria dell’appalto mentre l’architetto ha redatto il progetto). Il professionista tirato in ballo, l’architetto Aldo Motzo di Cagliari, risulta a tutt’oggi vivo e vegeto, in buona salute, e tutti noi gli auguriamo lunga vita. Ad onor del vero in tale occasione avevo comunicato che l’Amministrazione Comunale, di concerto con quella Regionale, avesse l’intenzione di intitolare la struttura del palacongressi (struttura nel senso di edificio escludendo, di fatto, l’area dell’arena all’aperto) al dott. Martino Lorettu, che nel corso della sua lunga e specchiata carriera politica ha ricoperto, nel corso dei decenni, la carica di Sindaco della Città di Alghero, di Consigliere Regionale nonché di Assessore, sempre nella medesima assise.
Sono rammaricato del fatto che l’artista Giuni Russo non abbia a tutt’oggi in città un’area di circolazione a lei intitolata, me ne rammarico come fan e come cittadino, ma questo esula dalle competenze a me assegnate. Mi spiace.
Spero di aver restituito una parte di verità a quanto lamentato e pubblicato.

Raimondo Tilloca
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