Applausi per i nove gruppi folk presenti alla sfilata Facce scure, colori e notti bianche
STINTINO - Un carnevale di maschere, colori suoni e balli ha invaso il centro di Stintino. Ieri, sino a notte fonda, le strade sono diventate il palco naturale delle esibizioni dei nove gruppi folk, con i loro caratteristici costumi, che hanno incantato e divertito i numerosi turisti presenti. Infatti, in tanti hanno ascoltato la musica suonata con i tipici strumenti musicali sardi ed ammirato i balli tradizionali dei paesi dell’entroterra isolano. Allora il titolo “Facce scure, colori e notti bianche”, arrivata alla terza edizione, sintetizza lo spirito della manifestazione che, nata in sordina due anni fa, ha subito raccolto il consenso da parte del pubblico e degli operatori. In questi anni, per l’amministrazione guidata da Antonio Diana, è diventata l’evento di punta dell’estate stintinese.
Dopo essere partito dalla piazza del Municipio, il lungo corteo con oltre duecento figuranti, che hanno sfilato tra Via Sassari e Lungomare Colombo (sopra il porto Minori), ha fatto tappa in Largo Cala d’Oliva, davanti alla chiesa. A dare il via ai balli è stata la musica dei “Tumbarinos” di Gavoi, tornati nel paese dei pescatori a due anni di distanza dalla prima edizione della Notte bianca stintinese. Il suono dei campanacci portati in spalla dai “Sonaggiaos e S’Urzu” di Ortueri ha riempito le vie del paese. Quindi ancora le maschere e le rappresentazioni dei “Thurpos” di Orotelli e di “Su Corongiaiu” di Laconi hanno trovato il consenso degli spettatori. Non sono mancati i balli, a tratti anche acrobatici, del gruppo folk “San Gemiliano” di Sestu. Le lotte tra i personaggi antropomorfi attorno al grande falò, acceso in piazza della chiesa da “Sos Corriolos” di Neoneli, ha ottenuto il grande apprezzamento del pubblico stintinese. Applausi li hanno strappati anche i componenti del gruppo dei “Maimones, Murronarzos e Intintos” di Olzai. Curiosità l’ha destata il gruppo di “Sos Cotzulados” di Cuglieri, con i figuranti ricoperti da una pelle di pecora bianca, sulla fronte un corno in segno di abbondanza e sulle spalle numerosissime conchiglie che suonavano ad ogni loro passo. A chiudere le esibizioni il gruppo degli “Urthos e Buttudos” di Fonni.
Alla Notte bianca hanno risposto anche i tanti locali ed i negozi delle vie del paese, oltre a quelli che si affacciano sul mare da Tanca Manna sino a Capo Falcone, che hanno tenuto aperto dalle ore 21 sino a notte fonda. A catturare i turisti ci hanno pensato feste della cucina, musica sassarese, karaoke, musiche latino-americane, degustazione di prodotti sardi, esposizione di vini e prodotti agroalimentari sardi oltre che esposizioni decorative floreali.
L’evento è stato organizzato dall’Assessorato Comunale al Turismo, dal “Centro commerciale naturale Mannu e Minori Stintino”, in collaborazione con “Ittiri Cannedu” e la Pro Loco stintinese che ha organizzato tre appuntamenti musicali sul Porto Vecchio, sul Lungomare Cristoforo Colombo vicino al faro ed in Piazza Cala d’Oliva.
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