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Porto Torres 24notiziealgheroPoliticaAmministrazione › Uffici chiusi. Tutti contro Berlusconi
Red 14 settembre 2011
Uffici chiusi
Tutti contro Berlusconi
Mobilitazione dei Comuni d´Italia contro la manovra finanziaria voluta dal Governo che penalizza gli enti locali. Giovedì 15 Settembre, gli uffici Anagrafe e Stato Civile resteranno chiusi dalle 11,00 alle 11,30 per protesta


ALGHERO - Finisce la favola. Mobilitazione dei Comuni d'Italia contro la manovra finanziaria voluta dal Governo presieduto da Silvio Berlusconi. Manovra che, oltre a penalizzare i cittadini con importanti aumenti di tasse, azzoppa aziende pubbliche e private ed enti locali.

Anche il Sindaco di Alghero Marco Tedde così, ha aderito alla mobilitazione dell’Anci contro la manovra finanziaria del Governo. Giovedì 15 settembre, gli uffici anagrafe e stato civile resteranno chiusi dalle 11 alle 11.30 per protesta contro una manovra «necessaria ma sbagliata nelle parti riguardanti le istituzioni territoriali».

«A questa gravissima penalizzazione si aggiungono i vincoli del patto di stabilità che impediscono al comune di Alghero di spendere i circa 12 milioni di euro che ha in cassa, prescrizione - precisa il sindaco - che ci vieta di pagare le imprese che stanno svolgendo importanti opere pubbliche e le aziende che forniscono beni e servizi». Di seguito la lettera aperta del sindaco Marco Tedde alla cittadinanza.

Carissimi cittadini,
oggi dirò al Prefetto e al Ministro dell’Interno che questo Comune non è più in grado di dare servizi ai cittadini. Chiuderò simbolicamente l’ufficio Anagrafe e Stato Civile sospendendo il servizio ai cittadini per mezz’ora. Si tratta di una forma di protesta molto forte, contestuale in tutti i Comuni italiani, alla quale siamo arrivati perché non siamo riusciti a far cambiare una manovra economica necessaria ma sbagliata nelle parti riguardanti le istituzioni territoriali. Non vogliamo peggiorare la qualità della vostra vita ma cercare di migliorare i servizi e le prestazioni in tutti i settori e difendere i vostri diritti. Oggi non è più possibile perché si preferisce togliere ai Comuni invece di andare a vedere dove le risorse si sprecano realmente. Ogni anno i Comuni hanno portato soldi alle casse dello Stato per un totale di oltre 3 miliardi di euro. Lo Stato continua a sprecare e noi siamo costretti ad aumentare le tasse o a chiudere i servizi. A questo problema si aggiungono quelli posti dal Patto di Stabilità che, impedendoci di utilizzare circa 12 milioni di euro che abbiamo in cassa, ci costringe a non pagare le imprese che stanno realizzando opere pubbliche e quelle che ci hanno fornito beni e servizi, facendo loro correre il rischio di chiusura definitiva. Ho deciso di scrivervi per far conoscere a che punto siamo arrivati e perché ognuno di voi possa rendersi conto che la protesta che i Comuni e l’ANCI stanno facendo non è la protesta della “casta” ma di chi lavora seriamente per rendere i nostri Comuni ed il nostro Paese sempre più solidi, competitivi e vivibili.


Nella foto: Silvio Berlusconi in occasione della visita ad Alghero
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