La richiesta arriva dalla Confartigianato Imprese Sardegna che chiede certezze alla Regione sui numeri della sperimentazione estiva e i programmi per i mesi invernali
CAGLIARI - «Sui numeri della sperimentazione estiva vogliamo vedere dati
e conti ufficiali. Se l’esperimento funziona, perché garantire una sola
nave merci?». La richiesta arriva dalla Confartigianato Imprese Sardegna che chiede chiarezza alla Regione sui numeri della sperimentazione estiva della cosiddetta «flotta Sarda».
«A distanza di tre settimane dalla fine delle corse di Scintu e Dimonios, al di là di accenni generici, nessun dato ufficiale, e credibile, è stato fornito sulla riuscita ed economicità dell’operazione» lamentano l'assenza di dati ufficiali dall'associazione di categoria. E non solo dalla Confartigianato emergono le perplessità su tutta l'operazione Saremar che «snatura il compito dell’Istituzione Regionale». «Essa - dicono gli imprenditori - anziché utilizzare risorse pubbliche scarse per pagare le navi, dovrebbe garantire tramite le regole ed il loro rispetto il diritto dei sardi al trasporto a condizioni pari a quelle degli altri cittadini italiani».
Finita la stagione estiva le imprese chiedono certezze per le comunicazioni navali nei mesi successivi: «è incomprensibile che si parli di estendere all’inverno e per le merci (dal 10 di ottobre?) l’esperimento, mentre si subisce qualsiasi
tipo di vessazione politica dal Governo, e non si conosca alcunché sui
numeri veri generati in termini di costi e ricavi».
Commenti