Interrogazione di Mario Bruno, Pd, al presidente della regione Ugo Cappellacci e all’assessore ai Trasporti Christian Solinas: soluzioni per garantire ai sardi l’elementare diritto alla mobilità interna
SASSARI - Non è solo il trasporto aereo e marittimo di collegamento per l'isola, ma le croniche carenze della mobilità interna a preoccupare il vicepresidente del Consiglio regionale Mario Bruno.
Frequenti e improvvise soppressioni di corse, problemi legati alla sicurezza delle linee, paventati cambi di destinazione in alcune tratte importanti e soprattutto assenza della stipula del contratto con Trenitalia da parte della Regione: sono queste le premesse dell’interrogazione presentata dall'esponente del Partito Democratico al presidente della regione Ugo Cappellacci e all’assessore ai Trasporti Christian Solinas con la quale si chiede quali siano le soluzioni individuate dalla Giunta per garantire ai sardi l’elementare diritto alla mobilità interna con mezzi, tempi e modalità accettabili.
«La situazione del trasporto ferroviario in Sardegna versa da tempo in condizioni ormai insostenibili – si legge nell’interrogazione -. Soltanto nei mesi di settembre e ottobre 2011 sono state soppresse oltre cento corse nelle tratte che riguardano i collegamenti con il nord dell’isola. La linea principale dell’isola, la Cagliari-Sassari, è da tempo soggetta a orari tali da scoraggiare l’utilizzo del treno», mentre «la maggior parte dei treni sono concentrati nel sud della Sardegna».
Per Bruno è inoltre «urgente e improcrastinabile» definire con Trenitalia il nuovo contratto di servizio, con la previsione di «chiare e inequivocabili clausole che garantiscano qualità, efficienza e congruità del servizio con particolare riferimento alle zone più disagiate».
Nella foto: Mario Bruno
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