Lunedì 23 gennaio i tassisti aderiranno allo sciopero nazionale per protestare contro la paventata liberalizzazione delle licenze. Incontro di una delegazione della categoria con il vice presidente della Regione
ALGHERO - I tassisti algheresi aderiranno lunedì 23 gennaio allo sciopero indetto dai sindacati e rappresentanze di categoria a livello nazionale per protestare contro la paventata liberalizzazione delle licenze.
«Tale liberalizzazione - dice Luca Farris, rappresentante cittadino - se portata a termine, produrrebbe un generale scadimento della qualità del servizio e porterebbe alla fame decine e decine di migliaia di famiglie che operano nel settore». «Lo sciopero - spiega - si articolerà con le modalità previste a livello nazionale sia negli stalli in città che in aeroporto. Verranno comunque garantite le prestazioni alle persone anziane e disabili».
Intanto sulla questione sono intervenuti il presidente della Regione, Ugo Cappellacci, e il vice presidente e assessore della Programmazione, Giorgio La Spisa. «Faremo presente al premier Monti - dicono - gli effetti negativi che si avrebbero in Sardegna se non venisse rivisto l’attuale decreto sulla liberalizzazione delle licenze dei taxi e chiederemo una contestualizzazione territoriale. Auspichiamo che vengano analizzate le specificità della nostra isola in considerazione del fatto che il settore risente di una stretta stagionalità».
L'abolizione territorialità - gli operatori potrebbero esercitare la professione anche all’esterno dell’area per la quale è stata concessa originariamente la licenza - è una delle problematiche principali emerse nel corso di un incontro tra la delegazione dei tassisti sardi e il vice presidente della Regione. «In Sardegna - ha evidenziato la categoria - dove il lavoro ha una spiccata peculiarità stagionale, potrebbe quindi verificarsi una situazione di concorrenza per la quale, soprattutto nel periodo estivo, l’isola potrebbe diventare meta di arrivo per i taxi provenienti da altre regioni con conseguenze immaginabili per gli operatori locali».
I tassisti, inoltre, temono che con la cumulabilità delle licenze, ci sia il rischio dell'apertura del mercato a grossi gruppi industriali, cosa che avrebbe ripercussioni fortemente negative sui piccoli operatori.
La delegazione ha sottolineato, infine, l’opportunità di istituire una Commissione consultiva regionale dei trasporti - così come prevista dalla Legge quadro del 15 gennaio 1992, n. 21 art. 4 comma 4. - nella quale sono specificati gli ambiti di competenza regionale e viene inoltre istituita all’art. 11 un agenzia regionale per il trasporto pubblico locale.
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