La notizia è stata confermata dalla questura di Oristano, ma c'è attesa per quella ufficiale della Farnesina. Grande cautela e apprensione nella casa della famiglia Urru
ALGHERO - Si tinge di giallo la liberazione di Rossella Urru, la cooperante italiana rapita diversi mesi fa nel sud dell'Algeria. La notizia della liberazione è stata data dell'emittente araba Al Jazeera e confermata più tardi dalla questura di Oristano. Non arriva però la conferma ufficiale della Farnesina, che «cerca riscontri». E spunta anche la notizia che il movimento unito per il Jihad in Africa occidentale, gruppo dissidente di Al Qaeda, avrebbe chiesto 30 milioni di euro per la liberazione della Urru e dei suoi due colleghi spagnoli.
Secondo il sito mauritano "Sahara media" invece, la giovane di Samugheo sarebbe stata rilasciata dai terroristi di Al-Qaeda nel Maghreb islamico insieme al poliziotto mauritano, Aal Ould al-Mukhtar, rapito nei mesi scorsi in un blitz dei terroristi nel sud della Mauritania. I due sarebbero stati rilasciati in cambio della scarcerazione in Mauritania di un terrorista Tuareg, Abdel Rahman Ould Madou. Nella regione africana da venerdì si trova l'inviata del Governo, Margherita Boniver, impegnata nella missione per il sequestro.
Una gioia immensa e una grande commozione. Così il presidente Ugo Cappellacci ha commentato la notizia sulla liberazione della cooperante sarda, Rossella Urru. «La Sardegna intera – ha aggiunto il presidente della Regione - si stringe in un forte abbraccio a Rossella e ai genitori e attende il ritorno nell’Isola di una ragazza che con il suo impegno rappresenta i migliori valori della società».
Commenti