Così il candidato sindaco del Pdl Mario Conoci s'inserisce nell'infuocato rapporto tra Terzo polo e Teddiani, nel tentativo di fare un minimo di ordine. Regna la sfiducia totale
ALGHERO - «Al fine di non fare apparire la mia permanenza nella indicazione di candidato a sindaco per il Pdl come la difesa di una posizione personale, ritengo opportuno ribadire che la mia candidatura è l'espressione di una scelta effettuata dal Pdl e poi condivisa dalla Lista Tedde e che, come tale, è, con mia piena condivisione, nella disponibilità del partito che l'ha espressa». Così il candidato sindaco Mario Conoci s'inserisce nell'infuocato rapporto tra
Terzo polo e
Teddiani, nel tentativo di fare un minimo di ordine.
«Attraverso un metodo democratico ed aperto - sottolinea Conoci - che ha visto il coinvolgimento ampio di tutte le espressioni sia interne che vicine al partito, il Pdl ha scelto il proprio candidato sindaco nella mia persona, con la motivazione di andare avanti rivendicando di fronte alla città, con orgoglio, la buona amministrazione prodotta dai moderati e dal sindaco Tedde, ma con la volontà di confrontare, comunque, questa scelta con gli alleati, proponendo il metodo delle primarie o un altro metodo chiaro e trasparente che portasse ad una individuazione condivisa».
«Il Pdl ha comunque tenacemente ricercato la ricomposizione dell'area moderata senza naturalmente rinnegare la propria storia ma anzi andandone orgoglioso. Ed oggi appare, con nostra soddisfazione, che anche i nostri alleati storici, ed in particolare quelli che avevano determinato la fine del mandato di Marco Tedde (Udc, Psd'Az, Fli), dopo un percorso più lungo, sono pronti a tornare sulle posizioni di partenza e riappropriarsi di quel patrimonio comune ai moderati costruito in dieci anni di amministrazione, che deve rappresentare la base sulla quale riproporre il progetto politico che ha cambiato in meglio Alghero».
«Oggi sembra dunque possibile, con questi presupposti, con il riconoscimento ed il rispetto reciproco, riprendere il lavoro là dove è stato interrotto e continuare lungo la strada che per un momento è stata smarrita. È un dovere impegnarsi per presentasi uniti di fronte alla città, con un messaggio chiaro, come quello che ci viene chiesto dai cittadini, parlando delle tante cose buone realizzate, che sono la maggioranza, ma anche senza nascondere gli errori e le cose che si possono migliorare». «Compiuto questo percorso - conclude Conoci - la scelta del candidato che rappresenti al meglio, con orgoglio e in continuità, l'esperienza dell'amministrazione Tedde ed al contempo la proietti nel futuro e verso le sfide impegnative che attendono tutti nei prossimi anni, sarà naturale e condivisa».
Nella foto: Marco Tedde
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