Li "offre" Ninni Piccinelli. Dopo la lettera dell'ex sindaco Tedde all'attenzione di Cappellacci, interviene l'esponente della Democrazia Cristiana
ALGHERO - Dopo la
lettera inviata qualche giorno fa dall'ex sindaco di Alghero Marco Tedde all'indirizzo del Governatore Cappellacci, nel quale chiedeva un autorevole interessamento affinché anche il territorio del nord Sardegna potesse avvantaggiarsi dagli investimento dell'Emiro del Qatar, interviene Ninni Piccinelli, autorevole rappresentante della Democrazia Cristiana.
«Da informazioni avute da alcuni amici che frequentano l’entourage dell’Emiro - sottolinea Piccinelli - ho appreso che l’interesse dello stesso nei riguardi della Sardegna va oltre a quello meramente turistico, peraltro molto importante per il nostro territorio, e investe altri settori quali quelli dell’agricoltura e dell’allevamento in generale, con particolare attenzione a quello del cavallo, tanto da avere appuntato la sua attenzione su alcune aziende sarde particolarmente votate all’allevamento equino».
Proprio in quest'ottica Ninni Piccinelli "offre" le due aziende agricole di complessivi 1400 Ha , una vocata principalmente alle colture di reddito (Mamuntanas) e l’altra all’allevamento (Surigheddu) che dispone fra l’altro oltre che di un laghetto anche di numerosi caseggiati di pregio, oggi in completo stato di abbandono, come del resto l’intera azienda. «Le due aziende appartengono in toto al patrimonio della Regione Sardegna e sono ad oggi del tutto improduttive, se non di spese non indifferenti ormai da molti anni», ricorda il politico algherese.
«Quale occasione migliore dunque per la Regione di “liberarsi” di un peso così gravoso concedendo contemporaneamente una grande chance al nostro territorio con la creazione di numerosi posti di lavoro», domanda Piccinelli, che si augura che l'auspicato incontro avvenga quanto prima, «altrimenti vorrà dire che Alghero avrà perduto ancora una volta il treno dello sviluppo e delle possibilità di offrire un avvenire migliore ai propri figli», conclude.
Nella foto d'archivio: Ninni Piccinelli
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