A. P.
16 maggio 2012
Accordo di Federazione tra Università di Cagliari e Sassari. Il patto è stato siglato nel Rettorato del capoluogo. Una sorta di intesa anti-crisi: entro maggio un primo quadro di risparmio della neonata Federazione
CAGLIARI - È stato firmato martedì 15 maggio a Cagliari un protocollo d’intesa tra gli atenei di Sassari e Cagliari. Una sorta di intesa anti-crisi: entro maggio sarà presentato un primo quadro di risparmio della neonata Federazione. L'obiettivo delle due università è la promozione di iniziative congiunte e la valorizzazione delle attività di ricerca e di arricchimento delle conoscenze, oltre alla diffusione nel territorio di competenze scientifiche ed esperienze didattiche più avanzate a livello internazionale.
Nello specifico l’accordo prevede un processo di integrazione federativa attraverso la formalizzazione delle attività svolte in collaborazione nei settori universitari strategici per lo sviluppo culturale, sociale e economico della Sardegna, attraverso anche l'istituzione congiunta di corsi di laurea magistrale ma anche corsi di dottorato e master interatenei.
Il protocollo è una risposta anche al problema dei fondi statali che dal 2008 hanno iniziato a calare: Cagliari e' passato negli ultimi 3 anni da 139,65 milioni di euro a 121,93. Mentre Sassari è passato da 83,19 a 72,42 milioni di euro. «L’accordo è utile per razionalizzare l’utilizzo delle risorse e per migliorare la qualità della ricerca, l’attività didattica e il servizio al territorio, in considerazione del fatto che le risorse trasferite agli atenei è fortemente diminuita» ha commentato il rettore di Cagliari, Giovanni Melis. «I due atenei sardi - ha spiegato il rettore dell’università di Sassari Attilio Mastino - nel rispetto reciproco dei principi di identità e autonomia si impegnano a migliorare la programmazione cercando di contenere le difficoltà derivanti dalla riduzione del fondo di finanziamento ordinario».
Nella foto: Attilio Mastino e Giovanni Melis
Commenti