L´ufficio di gabinetto del sindaco di Nuoro interviene in merito alle accuse pronunciate da Marco Tedde: «tutto falso». Lo stesso Tedde rettifica e si scusa
ALGHERO - Le durissime
dichiarazioni dell'ex sindaco di Alghero Marco Tedde all'indirizzo degli amministratori comunali di Cagliari, Nuoro e Sassari pronunciate all'indomani della
convention di Stefano Lubrano del Miramare, finiscono per incrinare i rapporti istituzioni tra la cittadina algherese (seppur pronunciate da un ex amministratore) e il capoluogo nuorese (ma è certo che anche da Palazzo Ducale non sono state prese benissimo).
E' l'ufficio di gabinetto del sindaco Alessandro Bianchi ad intervenire per primo, contestando le dichiarazioni nelle quali si afferma che l'amministrazione comunale di Nuoro è interessata da “pesanti inchieste giudiziarie”: «si desidera precisare che nei confronti degli amministratori nuoresi - si legge nella nota del Municipio nuorese - non vi è nessuna inchiesta in corso».
«È evidente che gli articoli che riportano l'affermazione grave e superficiale di Marco Tedde, diffondono e moltiplicano una notizia destituita di qualsiasi fondamento. Spiace - conclude Bianchi - constatare che la concitazione e la fatica di sostenere una campagna elettorale faccia venir meno la correttezza tra le persone al punto da inventare inchieste giudiziarie inesistenti».
Arrivano le scuse. «Per il dovere di verità che deve governare anche la polemica politica più aspra - rettifica l'ex sindaco Tedde - intendo precisare che sull'Amministrazione comunale di Nuoro non risultano "coni d'ombra" derivanti da inchieste giudiziarie. L'inchiesta cui si faceva riferimento pendeva invece sulla Provincia. E di questo mi scuso col Sindaco Bianchi». «Rimane ferma la critica politica verso l'iniziativa del tutto propagandistica dei tre sindaci che ad oggi non
hanno dimostrato di poter essere presi ad esempio come simboli della rinascita delle città che guidano», conclude Tedde.
ultima modifica ore 19.27
Nella foto: Alessandro Bianchi, sindaco di Nuoro
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