Polemiche all´indirizzo del commissario straordinariato sulla delibera che obbliga Meta a versare 200mila euro. Intervento dell´ex assessore al Turismo, Mario Conoci, e del presidente di AlgheroinCentro, Emiliano Piras che chiede a Casula di ritornare sui suoi passi
ALGHERO - La
delibera firmata (lo scorso 10 maggio) dal Commissario prefettizio di Alghero, Michele Casula, per un
prelievo da 200mila euro (fuori bilancio) dai fondi della Fondazione Meta - verso le casse comunali - per il 2012, ha sollevato un coro di proteste da parte dell'ex assessore al Turismo, Mario Conoci, e del presidente del Centro commerciale naturale AlgheroinCentro, Emiliano Piras. E' restato in silenzio - finora - Andrea Delogu, il presidente della Fondazione che in città si occupa della promozione di eventi turistici e culturali, ma che secondo alcune indiscrezioni non avrebbe preso benissimo la scelta del Commissario.
A non risparmiare critiche è l'ex esponente della Giunta Tedde (durante la quale Meta è stata creata) che invita Casula «a coprire carenze del bilancio comunale con tagli a sprechi veri», e «non utilizzare le Grotte di Nettuno come bancomat». Dello stesso avviso Piras, che mostra preoccupazione per le sorti della programmazione degli eventi estivi: «cosa offrirà Alghero durante la stagione?».
Il presidente di AlgheroinCentro va oltre e chiede «l’annullamento immediato della delibera e un incontro urgente con il commissario per discutere la questione». «Comprendiamo - spiega - i vincoli imposti dal patto di stabilità e le problematiche sociali del territorio, ma occorre organizzare con criterio e nel lungo periodo le casse comunali». Non risparmiandogli, nel finale, l'invito a delegare la decisione al futuro Governo della città, «così come ha fatto per le questioni della
mensa scolastica, la
tassa di soggiorno e parcheggi di
piazzale della Pace».
Nella foto: Emiliano Piras e Mario Conoci
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