La convocazione per lunedì 16 luglio è ufficiale. Giuramento e convalida tra gli ordini del giorno. Attesa per la scelta dei sei assessori. Due donne per un posto da presidente del consiglio comunale. Pietro Monte sempre più nel ruolo di "segretario particolare" del sindaco
ALGHERO - E' ufficiale: il nuovo consiglio comunale di Alghero eletto nelle elezioni amministrative di giugno con la vittoria del centro sinistra si terrà lunedì 16 luglio. L'ultima
seduta si era tenuta il 14 novembre, seguita due settimane dopo dalla
sfiducia dell'allora sindaco Marco Tedde, oggi di nuovo in Aula tra i banchi dell'opposizione.
Questi i punti all'ordine del giorno: il giuramento del sindaco Stefano Lubrano, la convalida degli esponenti dell'assemblea pubblica, la presentazione della Giunta e delle linee programmatiche dell'azione di governo, la nomina del presidente e vice presidente, l'elezione della commissione elettorale comunale. Esecutivo e presidenza restano ancora le due grandi incognite dell'adunanza. Tuttavia, se sulla prima questione la sola cosa certa è il criterio "tecnico" che dovrà prevalere nella scelta dei sei
assessori, sulla seconda insistono le indiscrezioni sui nomi. A contendersi il posto sarebbero due donne, Gabriella Esposito del Pd e Maria Graziella Serra di C'è un Alghero Migliore.
Intanto si succedono le riunioni: questa sera (venerdì) saranno i segretari - o rappresentanti scelti da ciascuna lista a confrontarsi con il sindaco; la prossima settimana toccherà ai candidati eletti. Tutto sotto la super visione di Pietro Monte, il coordinatore della campagna elettorale e sempre più nel ruolo di "segretario particolare" di Lubrano, nonchè suo fedelissimo ex collaboratore nelle attività di famiglia. Tra le indiscrezioni non confermate: Franco Calvia sarebbe sempre deciso a proseguire sul contenzioso legale per rivendicare un posto nell'adunanza (non si sa bene ancora a danni di chi); e un assessorato ai Servizi Sociali sarebbe stato rifiutato a Rosa Accardo (eletta in AlgueRosa), già assistente sociale, per la ferma volontà del sindaco a non nominare nella giunta gli eletti del consiglio.
Nella foto: Stefano Lubrano e Michele Casula
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