Il commento sui malumori interni al centro-sinistra algherese è dell´ex vicesindaco, Mario Conoci, che invita la maggioranza ad assumersi le responsabilità di governo e lancia Lubrano alla presidenza (gratuita) del parco
ALGHERO - «Oggi si può comprendere che l'aver trattato le nomine e gli incarichi sempre in modo demagogico ponga più di qualche imbarazzo alla nuova maggioranza e che quello che sta accadendo sia il frutto delle divisioni interne e della difficoltà a trovare accordi trasparenti per le così dette "poltrone", con il sindaco obbligato ad indicare i dirigenti comunali per ruoli che hanno invece contenuti politici o la maggioranza a continuare la via della demagogia e dei polveroni piuttosto che quella della responsabilità e della trasparenza».
Il commento sui malumori interni al centro-sinistra algherese, da quasi tre mesi al governo della città, è dell'ex vicesindaco Mario Conoci. Il coordinatore locale del Pdl mette a confronto l'attuale «confusione che pare regnare in questi giorni circa il governo delle società partecipate» rispetto alla precedente maggioranza «che si è sempre assunta la responsabilità delle proprie scelte, scelte che ha fatto secondo criteri di competenza e capacità riconosciuti anche dal nuovo sindaco». Non è mistero, infatti, che Lubrano «ha chiesto a molti di proseguire nel mandato o addirittura, come nel caso della ex presidente della Secal, di far parte della giunta».
Sulle polemiche riguardo agli emolumenti negli incarichi di sottogoverno - che pur l'attuale primo cittadino ha dichiarato di voler ridurre e in alcuni casi azzerare -, Conoci rivendica «che per gli stessi incarichi siano stati, per scelta della maggioranza di centrodestra, o gratuiti o retribuiti in modo molto contenuto». Sul Parco di Porto Conte, l'ex esponente della Giunta Tedde, apre un discorso a parte: «risponde a regole differenti in quanto si tratta di un ente regionale i cui organismi devono auto limitare i propri compensi». E sul presidente consiglia di assumerne il ruolo al primo cittadino, non cumulando ovviamente la doppia indennità.
Nella foto: Mario Conoci
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