Il "Modello Alghero" si pone al centro dell’attenzione “nazionale sarda” con un intervento di Elias Vacca: per molti, probabilmente, tra il dire ed il fare c´è ancora di mezzo su dinare
ALGHERO - Con il dibattito aperto da
Sardegna Democratica, il giornale che fa riferimento al movimento di Renato Soru, guidato con piglio culturale, prima che politico, da Mariantonietta Mongiu, il "Modello Alghero" si pone al centro dell’attenzione “nazionale sarda” con un intervento di Elias Vacca. Già deputato, Vacca rappresenta un possibile punto di convergenza fra le varie anime della sinistra radicale in Sardegna. Soprattutto per la lettura che ha sempre dato della vittoria di Stefano Lubrano alla guida della città catalana. Si tratta di un intervento molto critico, con un’incipit dalle forti tinte polemiche, contro la precedente maggioranza, e non solo...
Scrive Vacca come esordio: «Tra il dire e il fare c'è di mezzo...
su dinare», e continua paragonando niente meno che a Carlo V il vecchio sindaco Marco Tedde, per l’attitudine della nostra «bellissima e troppo servile citta... a farsi depredare di buon grado dai suoi dignitari». Spiega Vacca facendo la storia dell’attualità: «Le primarie hanno consegnato al Centrosinistra un candidato indipendente, mi dicono di poi iscritto al Pd, proposto dall'On. Bruno, proveniente da Confindustria e già elettore di Cappellacci.
Le primarie sono così, vorrei dire in casa di chi le ha introdotte in Italia, se concorri le puoi anche perdere. Di solito le perdeva il Pd, sulle proprie divisioni interne, in favore della sinistra. Ad Alghero si è...casualmente divisa la sinistra delle donne. Ed ha vinto il candidato più a destra».
Un punto di vista che trova paradossalmente una singolare corrispondenza, pur partendo dagli antipodi, con l’intervista pubblicata proprio oggi a Marco Tedde su
Alguer.it, che accusa l'attuale maggioranza di non aver saputo esprimere nessuna personalità alla guida della città, tanto che nei posti chiave, dall’assessore al Bilancio al capo dell’ufficio stampa, si trovano personalità che sono stati fra i più stretti collaboratori proprio del sindaco di Centrodestra.
L’analisi di Vacca sul risultato delle elezioni comunali è nota: il modello Alghero, proprio perché è riuscito a mettere insieme le varie anime del Partito democratico con le tendenze varie della sinistra radicale, come ha vinto ad Alghero potrebbe vincere anche in Italia e appena del caso anche in Sardegna.
A condizioni che si rispettino le regole del gioco. Gioco che qualcuno ha cercato già di truccare. La verifica verificherà. Infatti conclude Vacca: «Nel 2009 mi candidai alle regionali, dopo l'esperienza parlamentare, anche perché me lo chiese espressamente Soru in nome di una visione condivisa del rapporto tra il dire e il fare. Oggi ho provocatoriamente squarciato il velo delle pratiche di sottogoverno in nome della stessa visione.
Dell'una e dell'altra cosa, non aspirando a risultati...tangibili, non mi pento. Per altri, probabilmente, tra il dire ed il fare c'è ancora di mezzo
su dinare».
Nella foto d'archivio: Elias Vacca
Commenti