Duro attacco in un post sul blog del Movimento di Beppe Grillo: «Tutto in perfetto stile partitocratico con tanto di Regolamento di partecipazione molto dettagliato e selettivo e svolgimento dei lavori rigorosamente a porte chiuse»
ALGHERO - Il Movimento 5 Stelle mostra le sue crepe anche in Sardegna, dopo i casi Nazionali che ne minano la tenuta e soprattutto la credibilità del progetto politico. Durissimo l'attacco ricevuto sul post dei Movimenti 5 Stelle di Beppe Grillo, in seguito all'assemblea organizzata in Sardegna dalle tre liste civiche (Alghero, Sennori e Quartucciu): «tutto in perfetto stile partitocratico con tanto di Regolamento di partecipazione molto dettagliato e selettivo e svolgimento dei lavori rigorosamente a porte chiuse».
I termini utilizzati non lasciano equivoci sul malessere che evidentemente circola anche tra i seguaci di Beppe Grillo in Sardegna: lo strumento di controllo degli attivisti è ribattezzato "Gestapo", il Comitato esecutivo, "Politburo" e la costituzione di un gruppo regionale alla “Direzione politica”. «Sembra incredibile non è vero? - si legge nel post che fa discutere - hanno fatto proprio le cose in grande. Hanno messo i "piedi nel piatto" in modo da avere una bella rendita di posizione qualora ci fosse da decidere le candidature alle prossime elezioni regionali».
«Caro Beppe, caro Gianroberto - è l'appello finale - intervenite prima che sia troppo tardi, la libertà sta diventando anarchia. Che i consiglieri eletti si occupino piuttosto di realizzare il programma civico invece di creare orticelli elettorali e posizioni dominanti da "capobastone"» (il riferimento specifico sarebbe all'associazione (registrata) chiamata Associazione 5 Stelle Cagliari con tanto di statuto e organi dirigenti, nonostante la lista non sia neppure entrata in consiglio comunale).
Nella foto: Beppe Grillo ad Alghero
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