La manifestazione che si svolgerà dal 19 al 26 novembre vedrà coinvolti anche quest’anno tutti i centri della Regione per rilanciare le azioni che riguardano progetti finalizzati ad accrescere il numero, l’offerta e l’efficacia dei servizi
CAGLIARI - La violenza sulle donne è violenza di genere con considerevoli conseguenze psichiche, psicosociali e sul piano della salute, con ricadute sul sistema sanitario e sul mercato del lavoro e rappresenta una piaga sociale che conta numeri preoccupanti sia su scala nazionale che regionale. Ē questo l’allarme lanciato questa mattina (sabato) durante la conferenza stampa di presentazione della “Settimana di sensibilizzazione e informazione sulla violenza di genere e minori” alla quale hanno preso parte l’assessore regionale della Sanitá, Simona De Francisci e i rappresentanti delle associazioni "Progetto Donna Ceteris" e "Lions Sardegna".
Durante la conferenza è emersa la stretta collaborazione tra le istituzioni, a tutti i livelli, per combattere questo fenomeno, istituzioni che stanno lavorando in sinergia per offrire un’offerta concreta di sostegno e di servizi di accoglienza al fine di indurre molte donne a emergere dal sommerso, e combattere la spirale di violenza che nella gran parte dei casi avviene ad opera degli stessi partner, di persone conosciute, in luoghi familiari e non.
«Nei confronti di questa violenza la sanità e il sociale possono e devono mettere in campo tutte le strategie possibili per aiutare l’emersione del fenomeno e al contempo il suo contenimento», ha detto nel suo intervento l’assessore De Francisci. Il ruolo della Regione è in perfetta linea di continuità con le azioni di lotta al grave fenomeno della violenza di genere e, in particolare, quello sulle donne e sui minori – ha ricordato l’esponente dell’esecutivo - a partire dalla legge 8 che detta “Norme per l’istituzione di centri antiviolenza e case di accoglienza per donne vittime di violenza”.
La Giunta Cappellacci ha messo in campo in questi anni, una strategia volta a proseguire questo percorso che nel 2011 ha visto la firma di un protocollo d’Intesa, siglato con l’Associazione donna Ceteris e i Centri antiviolenza Regionali, per azioni di rete integrate sul territorio nazionale e che coinvolge anche le Asl, le procure, i tribunali, le forze dell’ordine per una rete di sostegno e supporto alle donne che ha permesso di creare un sistema di protezione intorno alle vittime. In Sardegna, negli ultimi tre anni, il numero complessivo di donne che si sono rivolte ai servizi antiviolenza è di 2.089 mentre il numero complessivo dei minori che hanno accompagnato le madri si attesta a 451. Dall’analisi dei dati risulta che il numero delle donne ospitate presso le Case di accoglienza è di 199 mentre quello dei minori ospitati con le madri è 196, mentre i soli centri antiviolenza hanno accolto 1890 vittime.
La manifestazione che si svolgerà dal 19 al 26 novembre vedrà coinvolti anche quest’anno tutti i centri della Regione per rilanciare le azioni che riguardano progetti finalizzati ad accrescere il numero, l’offerta e l’efficacia dei servizi rivolti alle vittime di violenza di genere e stalking e ai lori figli minori, nonché l’aumento del loro livello di copertura del territorio. Slogan della manifestazione quest’anno sarà 'Dall'abuso ai minori alla violenza sulle donne combattiamo il silenzio', e prevede gazebo informativi, serate di musica, seminari informativi e in particolare verrà trasmesso sui monitor degli autobus un video di sensibilizzazione. La settimana per la sensibilizzazione e l’informazione culminerà il 25 novembre quando verrà celebrata la giornata internazionale contro la violenza sulle donne, data stabilita dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite il 17 dicembre 1999.
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